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Sabato 03 Dicembre 2016

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Spiagge in "classe A", i balneari ricorrono al Tar
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Nuova legge regionale sugli arenili, passa il regolamento in commissione

I dettagli

Nuove legge regionale sugli arenili, via libera al regolamento. L’ok è arrivato dalla commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio, che punto dopo punto ha esaminato quanto previsto all’interno del regolamento di attuazione della nuova legge sugli arenili (legge regionale numero 8/2015). Tanto per cominciare, tutti i Comuni del Lazio che si affacciano sul mare dovranno riservare almeno il 50 per cento dell'arenile a spiagge pubbliche. Ma probabilmente l’aspetto che più interessa gli addetti ai lavori è quello relativo le concessioni. Il regolamento regionale in questo senso guarda verso l’Europa. Infatti, le concessioni, in ossequio alla direttiva Bolkestein dell'Unione europea, non saranno più rinnovate automaticamente, ma avranno durata limitata in base agli investimenti effettuati dal concessionario. Le nuove assegnazioni dovranno essere disciplinate in maniera trasparente, garantendo la parità di trattamento e il divieto di discriminazione. I Comuni che non rispettano il limite del 50 per cento di spiagge pubbliche non potranno rilasciare nuove concessioni. Il regolamento vagliato dalla commissione è comunque uno strumento attraverso il quale vengono poste delle norme che riguardano più aspetti. Dalle attività che possono essere svolte nelle spiagge libere alle modalità di accertamento delle irregolarità nella gestione delle attività in convenzione, dalla tanto discussa destagionalizzazione, alla valorizzazione degli investimenti per l’acquisto di beni mobili e attrezzature al fine di stabilire la durata della concessione. Infine le richieste, alla giunta per ottenere una serie di approfondimenti tecnico-normativi su alcune questioni sollevate durante le audizioni nonchè l’inserimento un articolo nel quale siano previste funzioni di vigilanza e controllo da parte della Regione. Infine, punto molto dibattuto in commissione, si propone l’eliminazione del riferimento alle normative in materia paesaggistica, ambientale e urbanistica per quanto riguarda la realizzazione di passerelle, arredi, gazebo, campi da gioco. Concetto essenziale contenuto nel regolamento quello del mare come bene comune che si concretizza nei punti per la tutela della "libera visuale del mare.

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