E' stato condannato a sette anni e sei mesi di reclusione e la sentenza adesso per Cristian Canò, che nel dicembre del 2012 al Lido di Latina uccise il padre è diventata definitiva. I giudici della Corte di Cassazione hanno sciolto la riserva per il giovane studente di Cisterna che al termine di una violenta lite uccise il papà Gennaro Canò. I legali dell’imputato, gli avvocati Angelo e Oreste Palmieri, avevano puntato su una serie di elementi per scardinare le accuse tra cui la legittima difesa da parte del proprio assistito che era stato aggredito anche verbalmente dal papà, l’eccesso di legittima difesa chiedendo la derubricazione da omicidio volontario aggravato dal vincolo parentale in omicidio preterintenzionale e infine avevano sostenuto la provocazione. In primo grado il giovane aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato e il pm aveva chiesto 24 anni, in Appello la pena è stata ridotta ad otto e adesso in Cassazione l'imputato ha ricevuto uno sconto di altri sei mesi.