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Martedì 06 Dicembre 2016

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Omicidio Bellomo, fermati i due tunisini
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Un 32enne ucciso per una birra, giudizio immediato per gli imputati

Terracina

Giudizio immediato per l'uccisione di Gino Toni Bellomo, 32 anni, di Borgo Hermada, deceduto nel corso di una rissa il 26 dicembre scorso a Terracina, in piazza Garibaldi. Il gip Laura Matilde Campoli ha accolto la richiesta fatta in tal senso dal pm Claudio De Lazzaro per i due tunisini Mahdi Souihi, 23 anni, e Hawari Saadaoui, 24 anni, accusati della stessa rissa e di omicidio volontario. L'udienza, davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Latina, è stata fissata per il prossimo 19 settembre, ma gli imputati, difesi dall'avvocato Giuseppe Lauretti, appaiono orientati a chiedere un giudizio abbreviato, che consente loro lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Bellomo, per il pm De Lazzaro, sarebbe stato ucciso per una birra, una bottiglia a lui negata da Saadaoui nel bar “Artis Cafè”. Il 32enne avrebbe insistito e, iniziato uno scambio di calci e pugni con il tunisino, sarebbe intervenuto un connazionale di quest'ultimo, Souihi, stordendo Bellomo con dello spray urticante e massacrandolo di calci, fino ad ucciderlo. 

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