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Venerdì 09 Dicembre 2016

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In mille per la grazia a Canò
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In mille per la grazia a Canò

Cisterna

Partita la petizione da presentare al presidente della Repubblica in favore del ragazzo che uccise il padre per difendere la madre dalle violenze domestiche

In neanche tre giorni sono già saliti a 990 i firmatari della petizione - su Change.org - per chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la grazia per Cristian Calò, lo studente di Cisterna classe 1994 che nel 2012 venne arrestato per l’uccisione del padre Gennaro. Stando a quanto sempre dichiarato dal giovane, l’uomo picchiava e ingiuriava da tempo la madre.
Ma andiamo con ordine, vale a dire con la ricostruzione processuale della tragedia che si consumò nel dicembre 2012 sulla spiaggia di Latina. In quel periodo Cristian aveva deciso di riconciliarsi con il genitore e per chiarirsi i due si diedero appuntamento sul litorale del capoluogo: qui, però, le cose non andarono come avrebbero dovuto perché il colloquio degenerò passando da una discussione a una vera e propria rissa. Il padre, sempre secondo la ricostruzione, schiaffeggiò il figlio che si difese colpendo il padre con un bastone trovato in spiaggia. L’uomo restò a terra e Cristian, una volta tornato a casa, fu convinto dalla madre a recarsi in Commissariato per rendere nota l’intera vicenda. Ed è proprio davanti agli inquirenti, mentre il 22enne raccontava gli anni di inferno vissuti in casa, che arrivò la notizia della morte del genitore. Cristian, dopo l’iter processuale, venne condannato in via definitiva a 7 anni e 6 mesi di reclusione e dopo la sentenza della Cassazione venne prelevato dalla Polizia durante un esame universitario nella facoltà di Ingegneria di Latina.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (28 giugno 2016)

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