Operai morti alla Kyklos: sei persone, dirigenti delle tre aziende coinvolte nella tragedia del luglio 2014, da rinviare a giudizio. E’ questa la richiesta che la Procura di Latina ha presentato al Tribunale di Latina e che sarà al centro dell’udienza davanti al Gup fissata per il 12 ottobre prossimo.
La tragedia costata la vita a Fabio Lisei e a Roberto Papini per gli inquirenti si sarebbe potuta evitare se tutti i soggetti chiamati a garantire la sicurezza e l’individuzione delle procedure per garantirla avessero fatto il proprio dovere. Un omicidio colposo quindi, aggravato dal fatto di averlo commesso violando le norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per la Procura che fa riferimento anche al rapporto di causalità (Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo) i sei soggetti da rinviare a giudizio avrebbero cooperato, omettendo non solo di valutare i reali rischi, di vigilare ciascuno per la propria responsabilità, sull’operato dei propri sottoposti, ma anche omettendo di coordinarsi tra loro per evitare rischi.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (29 giugno 2016)