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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Coletta scommette sulla Giunta
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Coletta scommette sulla Giunta

Latina

Paola Briganti vicesindaco, Buttarelli super assessore a Urbanistica, Lavori pubblici e Viabilità. Sociale per Ciccarelli

Nove assessori, cinque uomini e quattro donne. Le scelte di Damiano Coletta confermano ampiamente le previsioni. Paola Briganti sarà vicesindaco con delega alla Trasparenza e alla Sicurezza. Super assessorato per Gianfranco Buttarelli: Urbanistica, Lavori pubblici e Viabilità. Spazio anche per Patrizia Ciccarelli che avrà i Servizi sociali. Al Bilancio Coletta si affida a Giulio Capirci, suo uomo di fiducia. Il primo cittadino ha spiegato che l’obiettivo è quello di «arrivare a fare di Latina la città dei diritti». Giovedì prossimo primo Consiglio comunale, con nomina del presidente e presentazione del programma. L’opposizione pronta a dare battaglia.

Nove assessori per Coletta
Nove assessori, cinque uomini e quattro donne. Nessuna sorpresa rispetto alle anticipazioni fornite da Latina Oggi venerdì 1 luglio. Damiano Coletta ha ufficializzato ieri mattina la sua squadra di governo, affidando l’incarico di vicesindaco ad una delle elette, Paola Briganti, che lascerà il Consiglio comunale nella prima seduta di giovedì prossimo. Per lei delega alla Legalità e Trasparenza. I due assessorati più delicati, Urbanistica e Bilancio, vanno a due uomini. Per le Finanze Coletta ha deciso di affidarsi a Giulio Capirci, dirigente d’azienda e braccio destro per l’intera campagna elettorale per quel che riguarda la parte economica del programma presentato agli elettori «Dobbiamo lavorare per reperire le risorse indispensabili a realizzare i progetti - ha detto ieri - Tra i punti fermi che abbiamo c’è il recupero dell’immenso patrimonio immobiliare di cui dispone il Comune di Latina, attualmente inutilizzato». A lui anche le deleghe alle società Partecipate.
Al maxi assessorato ad Urbanistica e Lavori pubblici va Gianfranco Buttarelli. Dirigente al Comune di Cisterna, è considerato uno dei maggiori esperti del settore presenti sul territorio. «Le parole chiave sono sostenibilità e cooperazione internazionale e condivisione. I privati sono legittimati a entrare nei processi ma rispettando le nostre regole. Vogliamo conoscere tutti i progetti. Una città non si trasforma solo con un piano, faremo cose diverse collaborando con l'università», ha garantito ieri nel suo intervento.
Attività produttive, Agricoltura e Turismo vanno a Felice Costanti, laureato in Scienze Agrarie e Farm Manager presso una multinazionale. «Vengo dal mondo agricolo - ha detto ieri presentandosi - Ma ritengo sia fondamentale creare le condizioni per la crescita delle imprese in ogni settore». All’Ambiente e Politiche energetiche va Roberto Lessio. Giornalista, si occupa dell’azienda agricola di famiglia. «Abbiamo molto da fare in questo settore - ha detto Lessio - E' un grande onore. Di battaglie ne abbiamo fatte tante partendo dal volontariato. Non ci hanno mai ascoltato. Porteremo soluzioni in tempi brevi e a costi ridotti». Antonio Costanzo sarà invece l’assessore agli Affari Generali e al personale. «Senza organizzazione una macchina amministrativa non funziona - ha detto - Vogliamo essere controllati sia dentro sia fuori il palazzo». Per le politiche sociali Damiano Coletta ha scelto Patrizia Ciccarelli, una delle fondatrici di Donna Lilith. Ciccarelli è moglie di Salvatore Forlenza, dirigente di Legacoop, finito nelle intercettazioni di Mafia Capitale per i rapporti di lavoro con Salvatore Buzzi. «Sono nel sociale da anni e vivo da anni a Latina. Non amo la ribalta, ma è la mia parte peggiore. La parte migliore è la passione. Ho dato ascolto a questa e ho accettato la proposta di Damiano». Poi un taglio alle polemiche su Forlenza. «Sì sono sposata. Volete lo scoop? Lo sono felicemente». Alle Politiche giovanili va Cristina Leggio, psicologa e prima degli eletti della lista Lbc Giovani. «Dobbiamo avere la capacità di reperire i fondi in Europa per fare i progetti. L’Università va rilanciata e potenziata». Infine, per Cultura, Sport e Scuola ecco Antonella Di Muro. Insegnante, tra i fondatori di Rinascita civile, Di Muro assicura che «per la cultura c’è molto lavoro da fare. E’ un settore che ha sofferto. Come la scuola. Ce la metteremo tutta»

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