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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Spiagge piene di venditori ambulanti: ordinanza ignorata
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Spiagge piene di venditori ambulanti: ordinanza ignorata

Sabaudia

Parla chiaro l’ordinanza con cui ad aprile di quest’anno l’allora sindaco Maurizio Lucci aveva vietato il commercio ambulante sul lungomare di Sabaudia. Nonostante il provvedimento amministrativo, però, il litorale è invaso da venditori irregolari.
Una situazione che, specie negli ultimi giorni in cui è stata registrata una maggiore presenza di turisti, ha suscitato un vespaio di polemiche tra i bagnanti e non solo. In spiaggia, infatti, secondo l’ordinanza del 14 aprile, potrebbero esserci soltanto i venditori di prodotti alimentari (fermo restando chiaramente il rispetto della normativa igienico-sanitaria). Nello stesso documento si prendeva atto del «rilevante fenomeno della vendita itinerante sulle spiagge, anche mediante l’utilizzo di strutture di particolare ingombro, in grado di costituire pericolo per la sicurezza e la libertà di transito sulla linea di battigia e sull’arenile in generale». Alla luce di questa situazione, anche per garantire la fruizione in sicurezza del lungomare e la «regolarità dei traffici commerciali e del rispetto della normativa di igiene e sanità», ad aprile fu emessa l’ordinanza già citata, che tuttavia fatica evidentemente ad essere rispettata.
Vestiti, gonfiabili, giochi da spiaggia, borse, braccialetti. Questi gli oggetti che gli ambulanti cercano di vendere ai bagnanti, forse non sapendo di poter incorrere, in caso di controlli, anche in salate sanzioni amministrative ed eventualmente - e la cosa accade tutt’altro che raramente - nel sequestro della merce.
La già citata ordinanza parla infatti in modo chiaro e non soggetto a interpretazione. «Dal 1 maggio al 30 settembre 2016, sulla strada lungomare pontino e aree pertinenziali, dal chilometro 20+900 al chilometro 36+600, compresi gli arenili del territorio comunale di Sabaudia, - si legge - è vietato il commercio itinerante di qualsiasi prodotto, ad eccezione delle attività di vendita di prodotti alimentari, fermo restando il rispetto della vigente normativa igienico-sanitaria». Sugli stessi arenili, inoltre, per questioni di decoro e anche di sicurezza, è stata vietata l’attività di volantinaggio.
Nonostante disposizioni piuttosto chiare, però, il fenomeno è difficile da arginare e probabilmente nelle prossime settimane saranno intensificati i controlli per fronteggiare il problema.

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