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Sabato 10 Dicembre 2016

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Il primo Consiglio dell'era Stefanelli nella suggestiva cornice del teatro romano
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Il primo Consiglio dell'era Stefanelli nella suggestiva cornice del teatro romano

Minturno

Una seduta di consiglio comunale suggestiva. Una convocazione “fuori dagli schemi”, a dimostrazione che è iniziata l’era del rinnovamento. Così l’ha voluta il sindaco Gerardo Stefanelli. Ieri sera, infatti, si è svolta la seduta di insediamento del consesso civico, appena eletto dai cittadini, lontana dalla solita aula consiliare, e riunita direttamente nel caratteristico sito archeologico, nel teatro romano di Minturno. «Grazie alla disponibilità della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, siamo riuniti nel Teatro Romano di Minturnae, in un luogo simbolo del nostro comprensorio. Ci ritroviamo tra le rovine dell’antica città percorsa dalla Via Appia, un tempo centro commerciale sulle rive del Liris (oggi Garigliano), posto a guardia del pons Tirenus menzionato da Cicerone.
Minturnae diede ospitalità nell’88 a.C. a Caio Mario, inseguito dagli uomini di Silla, e fu una città viva, un punto di incontro, prima della fase di decadenza e di abbandono, legata alle incursioni dei barbari. Verso il VI secolo d.C. la popolazione locale si spostò in collina per ragioni di sicurezza per fondare Castrum Leopolis, che poi prese il nome di Traetto. Noi abbiamo deciso oggi di fare il percorso inverso, di ritornare nel luogo dove tutto è cominciato e dove ha avuto origine il nostro attraente comprensorio. Siamo qui per ridare “voce” alle antiche testimonianze di Minturnae, per aprirci all’esterno e per ritrovare un’identità comune, tenendo presente che presso questo fiume sono state scritte belle pagine di storia: noi vogliamo provare a scriverne altre», sono state le prime parole del sindaco che ha poi proseguito: «Voglio ripetere che io intendo essere il sindaco di tutti, anche di quei cittadini che non hanno condiviso il mio programma e che, con il loro voto, hanno eletto in questo Consiglio coloro che svolgeranno un ruolo di opposizione. Penso che dalla dialettica tra idee e programmi, a volte in contrapposizione, e dal confronto tra persone che pensano in modo diverso, possa trarre linfa la democrazia, possano maturare le componenti sociali e consolidarsi le comunità». E, con uno sguardo pensando alla sua azione amministrativa, ha aggiunto: «La normativa vigente assegna al Comune di Minturno la possibilità di istituire 5 Assessorati. Nell'individuarli, io ed i miei collaboratori abbiamo costruito un progetto con 5 parole chiave sulle quali vogliamo basare l'intera azione di governo: cittadini – territorio – sviluppo – amministrazione – sostenibilità». E poi il buon funzionamento della macchina amministrativa, il turismo, lo sport, l’economia, la scuola, il sociale. Un programma vasto che avrà bisogno anche «di diversi Delegati: ognuno con una professionalità tale da poter permettere il raggiungimento degli specifici obiettivi prefissati dalla squadra di governo. I Delegati metteranno la propria opera al servizio del Comune gratuitamente».
Infine trasparenza e sincerità, perchè «Alla gente, in campagna elettorale, abbiamo detto “Insieme cambiamo Minturno”. Oggi dobbiamo e possiamo dare concretezza a questo slogan. Per l’Amministrazione civica oggi inizia un nuovo cammino che guarda con fiducia al futuro».

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