Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




Allarme del Codacons: Comune di Latina a un passo dal dissesto
0

Le nomine chiacchierate e le attese sulle cooperative

Politica

L’assessore ai Servizi Sociali e il presidente del Consiglio comunale congiunti del referente di Legacoop

Non abbiamo ancora avuto il tempo di archiviare il ricordo della presenza, a volte ingombrante sullo scenario politico amministrativo cittadino, della famiglia Tiero, intendiamo «Molazza» e figli, e già siamo alle prese con l’onere di doverci abituare presto all’idea di dover fare i conti con un nuovo gruppo parentale che promette di segnare la scena del nuovo corso inaugurato da Coletta e compagni. Stavolta sono i Forlenza, nucleo solido formatosi attorno alla figura di Salvatore, uomo di punta della Lega delle Cooperative e gran tessitore dei rapporti tra quell’apparato e il mondo politico della provincia di Latina. Nello squadrone di Damiano Coletta non c’è soltanto la moglie di Salvatore Forlenza, la neo assessora ai Servizi Sociali Patrizia Ciccarelli, ma anche il cognato dello stesso Forlenza, l’Olivier Tassi che domani assumerà la veste di Presidente del Consiglio comunale. Tassi è appunto il marito della sorella di Salvatore Forlenza. Niente di strano, e nemmeno di sconveniente. Sia l’assessora che il Presidente del Consiglio hanno conquistato la meritata posizione nell’organigramma gestionale della nuova amministrazione grazie all’apporto insostituibile che ciascuno di loro ha dato a Damiano Coletta già in tempi non sospetti, quando ci si spendeva per Rinascita Civile e l’idea di Latina Bene Comune non era stata ancora partorita. Ciccarelli e Tassi hanno tutte le carte in regola per occupare il ruolo che Coletta ha affidato loro, ma proprio per questo troviamo curioso il fatto che qualche giorno fa, quando è stata presentata la nuova Giunta e l’assessora ai Servizi Sociali ha voluto opportunamente sottolineare di essere felicemente coniugata con Salvatore Forlenza, qualcun altro, primo fra tutti il sindaco, avrebbe dovuto rilanciare su quel tasto e spiegare ai presenti, non soltanto ai cronisti, che l’apporto della famiglia Forlenza alla causa di Latina Bene Comune non si ferma a Patrizia Ciccarelli ma si avvale anche del contributo di Olivier Tassi.
Probabilmente un peccato di ingenuità politica ha inibito il primo cittadino, ma al peccato veniale potrà mettere riparo già domani lo stesso Presidente del Consiglio comunale, spiegando alla città che certe combinazioni arrivano da sole, imprevedibili, e che non vale la pena starsi ad arrovellare in sterili dietrologie per capire eventualmente cosa si addensi sotto la circostanza di un cognome che si ripete.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (6 luglio 2016)

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400