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Sabato 10 Dicembre 2016

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Omicidio Torni, la Procura ha impugnato le due assoluzioni
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Omicidio Torni, la Procura ha impugnato le due assoluzioni

Ardea

Dopo otto anni gli inquirenti continuano a cercare la verità

Non è finita. La Procura della Repubblica di Velletri non si rassegna a far restare un giallo l’omicidio di Alessandro Torni.
E dopo l’assoluzione e la liberazione dei due imputati il pm Giuseppe Travaglini ha impugnato la sentenza.
Nuovo round davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma: a otto anni di distanza dai fatti si cerca ancora la verità.
Il 43enne Torni, detto “Il negro”, venne ucciso il 3 gennaio 2008 sulla Laurentina.
Il 43enne, in precedenza accusato di essere implicato nell’omicidio dell’apriliano Mario Guzzon, ucciso e bruciato sulla spiaggia di Ardea nel febbraio 1999, si era appena recato a firmare presso la caserma dei carabinieri di Tor San Lorenzo ed era alla guida della sua Ford Fiesta, su cui viaggiavano anche il padre e il figlio, quando venne affiancato da un’auto, da cui vennero esplosi due colpi, e ucciso.
Per quel delitto Mario Mirra è stato accusato di essere il mandante e Claudio Di Costanzo l’esecutore.
Inizialmente l’inchiesta venne archiviata ma poi, dopo altre indagini compiute dai carabinieri della compagnia di Anzio, riaperta dal pm Travaglini.
I due, entrambi di Ardea, vennero così arrestati tra il 2013 e il 2014. Il movente venne individuato nel rancore di Mirra per una relazione finita male tra la sorella e Torni e in contrasti tra i due relativi allo spaccio di droga sul litorale romano.
Il processo, viste le molte contraddizioni emerse in aula, nonostante le quali il pubblico ministero aveva chiesto per gli imputati l’ergastolo, è finito con una doppia assoluzione da parte della Corte d’Assise di Frosinone. Sentenza ora rimessa in discussione e su cui dovranno pronunciarsi i giudici romani d’appello.

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