Il Tribunale ha respinto la richiesta di revoca del concordato di Latina Ambiente proposta qualche settimana fa dai Commissari giudiziali nominati dallo stesso Tribunale per guidare la spa dei rifiuti nel percorso che dovrebbe salvarla dal fallimento. I rilievi mossi dai Commissari Palmerini e Pierro sui pagamenti effettuati dall’azienda per crediti anteriori alla data della richiesta di ammissione al concordato, benché fondati sono stati superati dal Tribunale che ha voluto aderire alla tesi proposta dall’avvocato Arnaldo Falconi per conto di Latina Ambiente: si trattava di stipendi del personale, dunque di pagamenti funzionali alla prosecuzione del servizio e necessari per evitare possibili astensioni dal lavoro e conseguenti interruzioni del servizio di raccolta dei rifiuti in città.

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