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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Roma-Latina, appalto aggiudicato. Simeone (Fi): ora basta con le polemiche
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Maledizione Roma-Latina, i lavori per l'Autostrada sono adesso più lontani

Il pasticcio del bando

Un bando vinto promettendo la restituzione dei soldi del contributo pubblico. Sarebbe questo l'asso nella manica che ha permesso al Consorzio Sis di aggiudicarsi l'appalto miliardario per l'autostrada Roma-Latina e per la Bretella Cisterna Valmontone. Una gara, però, sulla quale pesa adesso un ricorso da parte degli sconfitti (Impregilo, Astaldi, Pizzarotti,Ghella) che sono andati al Tar e all'Autorità anticorruzione. Il problema sta in un passaggio dell'offerta economica presentata da Sis: non uno sconto ma la promessa di restituire in toto i 902 milioni di soldi pubblici del progetto di finanza con un piano di rientro di 30 anni. 

Come scrive questa mattina Sergio Rizzo sul Corriere della Sera: "C’è infatti un contributo pubblico di 902 milioni, e quello scatena una guerra senza precedenti. Alla gara indetta dalla Autostrade del Lazio, società pubblica al 50% fra Anas e Regione Lazio, si presentano in due: il consorzio Sis, composto dai torinesi Dogliani e dall’iberica Sacyr, e un’alleanza tutta italiana fra Impregilo, Astaldi, Pizzarotti e Ghella. Quando si aprono le buste dell’offerta tecnica sono in vantaggio i quattro italiani. Ma alla verifica dell’offerta economica ecco il sorpasso. La cordata Impregilo propone uno sconto di 303 milioni del contributo pubblico: da 902 a 605 per l’intera tratta e da 468 a 367 per la sola Roma-Latina. Il suo avversario però spiazza chiunque. Non chiede infatti un solo euro. Non a fondo perduto, almeno. Nel senso che quei 902 milioni li vuole tutti quanti e subito, ma si impegna a restituirli con un interesse del 5%. Dopo trent’anni dall’avvio della concessione e senza garanzie finanziarie". In sostanza, i ricorrenti, si chiedono come sia possibile che gli italo-spagnoli possano restituire quel contributo pubblico in quanto le stime di traffico sarebbero spropositate. Ma lo scorso 6 luglio è arrivata l'aggiudicazione definitiva della gara al consorzio Sis, con conseguente annuncio da parte di Impregilo di un nuovo ricorso. Carte bollate, avvocati, eccetera. La certezza è che l'infrastruttura viaria è sempre più lontana.

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