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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Scandalo sosta,  tutti sapevano

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Atti negati sui debiti di Urbania, esposto in Procura contro il Comune

Latina

Un'attesa durata tre mesi ma assolutamente senza risultati. Così il comitato Bugia Blu ha deciso di passare alle vie di fatto, presentando questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica contro il Comune per la mancata concessione degli atti relativi alla vicenda Urbania. Si tratta della società che gestiva fino a qualche anno fa i parcheggi a pagamento nel capoluogo. Tra l'amministrazione e Urbania è nato un lungo contenzioso, pieno di lati oscuri. Proprio per questo il Comitato Bugia Blu aveva chiesto l'accesso agli atti, ma dopo 90 giorni nulla è accaduto.

"Il 9 aprile 2016 - spiega Massimo De Simone del comitato Bugia Blu - abbiamo presentato istanza di accesso agli atti al Comune di Latina per approfondire la interminabile questione del mancato pagamento del dovuto dell’ex gestore dei parcheggi a pagamento Urbania al Comune di Latina. Sembra infatti che Urbania non abbia adempiuto nemmeno al terzo piano di rientro concesso dall’amministrazione e anzi, a tutela del debito milionario, gli abbia presentato una seconda fideiussione non escutibile. Vorremmo capire quali sono i termini di questa ulteriore beffa e come si sta muovendo l’amministrazione, in considerazione anche del fatto che in passato non è stata quanto mento molto “attenta”. Essendo il termine dei 30 giorni previsto per Legge abbondantemente spirato senza che l’atto richiesto sia stato compiuto e senza che il mancato compimento sia stato giustificato, comunichiamo di aver depositato in data odierna un esposto alla Procura della Repubblica di Latina in cui si chiede di accertare eventuali reati di natura penale in particolar modo per quanto riguarda l’omissione non motivata degli atti richiesti (in allegato). Comunichiamo inoltre che l’istanza di tutela presentata in data 25/6/2016 al Difensore Civico della Regione Lazio è stata presa in carico dall’Ufficio che ha già provveduto a chiedere chiarimenti all’Amministrazione. Facciamo presente infine che stiamo svolgendo da anni lavoro di controllo e verifica a titolo gratuito esclusivamente a favore della cittadinanza. Tale azione, che si fonda prevalentemente sulla disamina degli atti, ha trovato spesso ostacoli da parte dell’amministrazione per ottenere nei tempi stabiliti quello che semplicemente la legge ci consente di ottenere e che non vogliamo più “elemosinare”. E’ evidente che evadere il procedimento dopo mesi dalla richiesta, o non evaderlo affatto, annulla completamente l’efficacia della stessa perché la situazione può evolvere velocemente nel tempo. I cittadini, i comitati, le associazioni, quando si muovono per tutelare un interesse collettivo devono essere considerati degli amici non dei nemici dell’amministrazione, se il fine è quello del bene comune.  Pertanto da oggi, in attesa che la nuova normativa sulla trasparenza denominata FOIA entri in vigore, non accetteremo più senza giustificazione neanche un giorno di ritardo rispetto alle prescrizione temporali di legge per le ulteriori richieste di accesso agli atti ai sensi della L.241/90 e successive".

 

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