In una udienza a porte chiuse ha descritto i motivi che l’avevano portata (allora si chiamava Simona) a tagliarsi le vene. Non è dato sapere alcunché di quanto descritto ieri presso il Tribunale di Latina dove si svolge il processo a carico dell’amministratore delegato della Como e di alcuni dipendenti accusati, da un loro dipendente e collega, di mobbing, vessazioni e violenza. Un processo che potrebbe perdere uno degli imputati, l’amministratore dell’azienda dato che la protagonista della triste vicenda avrebbe rimesso la querela a carico dell’azienda a cui si contestavano mancanze e carenze che avrebbero favorito il clima di mobbing e di continue offese patito dalla querelante. Per gli altri imputati invece, si procederebbe ancora d’ufficio.