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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Impianti sportivi, si riparte da zero
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Impianti sportivi, si riparte da zero

Latina

Ieri la comunicazione formale: 28 strutture finora utilizzate senza i permessi necessari verranno riassegnate con bando

Trasparenza, chiarezza, legalità. Sono queste le parole chiave su cui si fonda la gestione del neo sindaco Damiano Coletta. E non fa eccezione la spinosissima questione che riguarda le strutture sportive utilizzate finora da diverse società nonostante le concessioni scadute. E in tal senso la determina pubblicata ieri sull'albo pretorio del Comune di Latina è destinata a provocare una tempesta. Si cambia registro e, per chi vorrà utilizzare gli impianti sportivi di proprietà comunale il cui affidamento è da considerarsi scaduto, dovrà, da adesso, partecipare ad un bando pubblico per ottenere la concessione. Quella che dovrebbe essere la normalità, infatti, era diventata con il tempo una rarità. Ma attenzione alla facile caccia alle streghe. La situazione attuale è frutto di decenni di gestioni approssimative, in primis dell'amministrazione comunale, che non ha mai affrontato seriamente l'argomento.

Cosa accade
Il caso più eclatante è sicuramente quello del PalaBianchini, dove operano squadre ai vertici delle rispettive discipline come il Latina Basket, la Top Volley e l'Axed Group Latina (che però pagavano un canone ad ore direttamente al Comune). Poi c'è il caso del campo Coni per quanto riguarda l'atletica e il pattinaggio. Ma, insieme alle strutture di via dei Mille e via Botticelli, ci sono altri 26 impianti sportivi che adesso aspettano di essere affidati attraverso un regolare bando pubblico. La determina comunale pubblicata ieri ha messo in luce una situazione disastrosa ma che era sotto gli occhi di tutti. In molti casi si parla di campi di calcio. La situazione di quello di Campo Boario, in via Coriolano, era stata resa nota ai tempi di Barbato, perché occupata senza alcun titolo dalla società di calcio Forti e Liberi Campo Boario. E poi ci sono gli altri in città come il campo di Scuola Calcio in via Cisterna, il Giannandrea dove opera l'Agora Fc, Pantanaccio, dove c'è il Latina R11. 
A dir poco disastrosa la situazione nei borghi, dove praticamente tutte le strutture saranno rimesse a bando. Si parla dei campi di Borgo Bainsizza, Carso, Piave, Faiti, lo Zonzin di Montello, Santa Maria, il Righetti di Latina Scalo, l'Andriollo di Sabotino, il Buongiorno di Podgora, e quello di San Michele, tutti occupati fino ad ora dalle omonime società di calcio. Ma non è solo il calcio. C'è anche il PalaBoxe di via Villafranca, dove sono ubicati anche il PalaScherma e il Pala Tiro con l'Arco. Due le strutture dedicate al baseball, quella del San Pietro e Paolo in via Londra e il Mario Zago di via Ezio, ed infine il rugby, con l’impianto sito in via dei Messapi. Infine c’è addirittura il bushido che si pratica Borgo Grappa, oltre allo storico “Tc Latina”, i campi da tennis dei “giardinetti”. A chiudere il quadro la struttura tornata per prima in mano al comune proprio dopo l'elezione di Coletta, vale a dire il pallone tensostatico del basket vicino al Francioni.
Per la nuova richiesta di affidamento si procederà per step, come si può leggere più dettagliatamente sulla determina comunale. La prima fase denominata “Indagine esplorativa pubblica” sarà atta ad accogliere le manifestazioni di interesse da parte di soggetti che intendano gestire gli impianti sportivi comunali sopra indicati. In una seconda fase, accertato che i richiedenti abbiano i requisiti (tanti) per accedere al bando, si dovranno presentare le migliori offerte sia relativa al pagamento del canone, sia relativa alle soluzioni gestionali migliorative della struttura. Più precisamente dovranno essere presentati I programmi di gestione operativa e di manutenzione stabilendo inoltre le modalità di conduzione generale dell’impianto sportivo (comprensive del personale previsto e della sua utilizzazione temporale); un rogetto gestionale sul potenziale utilizzo dell’impianto sportivo rispetto ai servizi e alle strutture esistenti e proposte di miglioramento della gestione per ottimizzare l’utilizzo delle risorse esistenti; un piano economico di gestione”.

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