Il fermo biologico che determina la sospensione della pesca nel Tirreno andrà dal 17 settembre al 16 ottobre. Sulle tavole del Lazio e nei ristoranti nei mesi estivi si potrà quindi consumare pesce fresco, ma occorre sempre fare attenzione a quello che si compra. I consigli arrivano da Coldiretti che questa volta si sono avvalsi dell’esperienza dei della Cooperativa Pescatori Terracina, socia Uecoop – Coldiretti. Cosa raccomandano i pescatori? 

“Soprattutto in questo periodo - fa sapere il presidente della cooperativa Dario Venerelli -  è bene prediligere il pesce azzurro. Le alici, in particolare. E poi calamari, polpi, gamberoni rossi, scampi, saraghi o marmore (mormore). Diffidate di spigole e orate di grossa pezzatura. Non è impossibile, ma d’estate – precisa Venerelli – capita raramente di pescare esemplari di dimensioni notevoli. Se non potete farne a meno, scegliete quelle piccole, che danno maggiori garanzie di freschezza”. Infine un ripasso sulle regole per riconoscere il pesce fresco. “Guardate – conclude Venerelli – alla lucentezza di pelle e squame. L’occhio deve essere vivo, brillante, le branchie serrate, rosse all’interno e umide di muco trasparente”. Se invece che dai pescatori si compra in pescherie e negozi meglio verificare le etichette che devono, per legge, indicare la Gsa (Area di Pesca). “Il filo diretto che abbiamo favorito tra pescatori e consumatori è la più felice espressione della filiera corta che ospitiamo – commenta il direttore della Coldiretti pontina Paolo De Ciutiis – nel mercato di via Don Minzoni, dove al mercoledi si trova il pescato di Terracina. E dietro al bancone, a consigliare chi compra, c’è chi quel pesce lo ha pescato appena poche ore prima”. Scegliere il prodotto locale salva economia e occupazione. La flotta italiana ha perso negli ultimi 30 anni il 35% delle barche e oltre 18.000 posti di lavoro.