Secondo i giudici del Tribunale amministrativo lo stop ai piani particolareggiati deciso dall’ex Commissario Giacomo Barbato non solo non fu illegittimo ma non ha causato danni ai costruttori che avevano presentato ricorso chiedendo la sospensione degli effetti di quell’atto, firmato a febbraio scorso. Nell’ordinanza di rigetto si fa riferimento ai provvedimenti di sequestro dei cantieri abusivi e quindi alla parallela e indipendente indagine penale. Se ci sono già i sigilli non si vede quale può essere il danno ulteriore del blocco voluto dall’amministrazione comunale: questo il senso della decisione del Tar che così ha imposto una seconda sconfitta alle società edili.

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