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Martedì 06 Dicembre 2016

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Dubbi sui lavori alla piscina comunale, esposto in Procura

Il sindaco di Cori, Tommaso Conti

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Dubbi sui lavori alla piscina comunale, esposto in Procura

Cori

Dubbi dell'opposizione consiliare corese sull'impiego delle risorse per riattivare la piscina comunale in località Stoza. I consiglieri della lista "Territorio Comune", Cristina Ricci, Tommaso Bianchi, Bruno Canale ed Evaristo Silvi, hanno presentato oggi un esposto alla Procura di Latina e segnalato la vicenda anche alla Corte dei Conti e all'Anticorruzione. "Abbiamo sempre posto una particolare attenzione alle sorti dell’abbandonata piscina comunale - scrivono in una nota - ma ora a distanza di anni dopo che sono stati spesi soldi pubblici e non è stata riattivata, abbiamo inoltrato le nostre perplessità agli organismi deputati al controllo tra i quali la Corte dei Conti, l’Autorità dell’anticorruzione ed alla Procura della Repubblica affinché intervengano per chiarire cosa sia accaduto e valutare le eventuali responsabilità. La piscina, all’interno del centro polivalente sportivo di “Stoza” - proseguono - con una vasca principale lunga 25ml e che in passato, aveva una profondità minima di 1 ml e max di 3,26 ml, è stata utilizzata per anni dai cittadini di Cori ed ha ospitato importanti gare di carattere regionale e, nel campo dei tuffi, anche  nazionali. Il tutto attraverso la gestione di soggetti esterni, affidatari delle Amministrazioni di sinistra che si sono succedute negli anni e che, per problemi di carattere economico-finanziario e incapacità gestionale, hanno abbandonato gli impianti all’incuria ed al degrado, in cui alcuni versano ancora oggi. A partire dal 2010 fino ad oggi, con la Giunta in carica guidata da Tommaso Conti sono stati eseguiti dei lavori finanziati attraverso la stipula di due Mutui con l’Istituto del Credito Sportivo per un totale di 500.000 euro  e che riguardavano la trasformazione della vasca natatoria e la realizzazione degli impianti per dare il tutto funzionante e funzionale alla riattivazione completa dell’impianto. I lavori eseguiti da due diverse ditte vincitrici di gare d’appalto non hanno portato però alla realizzazione completa dell’opera e l’Amministrazione, resasi conto di avere errato completamente le previsioni di spesa ha approvato con delibera di G.M. n. 204 del 10.12.2015 un altro Progetto denominato “Stralcio finale per messa in funzione della Piscina e servizi di pertinenza” per l’importo complessivo di  350.000 euro, chiedendo un ulteriore Mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti ma, per questo ultimo stralcio, non è stata ancora indetta la gara d’appalto. Il tutto quindi, verrà a costare ai cittadini di Cori e Giulianello in totale 850.000 euro (forse) per avere la piena funzionalità della piscina dopo che è stata trasformata da “vasca per tuffi a vasca per attività ricreative”  attraverso un riempimento di materiale lapideo e la realizzazione di un nuovo solaio all'interno di essa, che attualmente ha quindi un'altezza minima di 0,95 ml ed un'altezza massima soltanto di 1,50 ml. Di fatto una vera e propria “bagnarola” (espressione dialettale per indicare piccolo recipiente utilizzato nei primi anni del secolo scorso in cui immergersi e lavarsi) la cui tenuta idraulica si è rilevata carente in fase di collaudo in quanto dopo l’avvenuto riempimento avrebbe perduto ingenti quantità di acqua.Ci si trova quindi di fronte ad un vero e proprio “inganno” nei confronti dei cittadini e del Credito Sportivo (che ha erogato ben due Mutui) poiché i due stralci sono stati sbandierati come risolutori per il “completamento e funzionamento” della intera struttura natatoria senza invece riuscirci. Siamo fortemente preoccupati per quanto tempo ancora,i cittadini di Cori e Giulianello dovranno subire le scelte scellerate di questi amministratori che si stanno rivelando ogni giorno di più dei “pericolosi dilettanti” e che speriamo paghino per le loro responsabilità".

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