In carcere con l'accusa di essere l'autore del duplice tentativo di omicidio sul lungomare del Circeo, Zof incassa un altro colpo sul fronte giudiziario. Il gip Giuseppe Cario, respingendo la richiesta di archiviare un fascicolo per danneggiamento aperto sul latinense nel 2014, ha ordinato al pm Simona Gentile di formulare l'imputazione coatta, ovvero formulare il capo d'accusa e chiedere così il rinvio a giudizio dell'indagato. La vicenda è relativa a una denuncia presentata da due giovani di Latina due anni fa. Uno dei due, in particolare, sostenne di essere stato bloccato in strada da Alessandro Zof, picchiato e privato dell'auto, che venne poi danneggiata dall'indagato. Una vicenda legata, secondo il pubblico ministero, a questioni sentimentali. Poi, però, la presunta vittima ritirò la querela e per il reato di danneggiamento il pm Gentile chiese l'archiviazione. Ma il gip Cario ha ora respinto la richiesta e per Zof si profila un altro processo.