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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Spaccio,  la scelta del silenzio
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Operazione antidroga Melody, ascoltati i primi testimoni

Litorale

Il processo scaturito dall’operazione antidroga Melody entra nel vivo. Ieri si è svolta l’escussione del primo testimone del pubblico ministero Luigia Spinelli. A parlare davanti al giudice monocratico Laura Morselli un maresciallo dei carabinieri della tenenza di Fondi, in prima linea tra coloro che hanno condotto le indagini che lo scorso ottobre portarono all’arresto di oltre dieci persone tra Terracina, Fondi e San Felice Circeo, tutte con l’accusa di far parte di una rete di spaccio di sostanze stupefacenti sul litorale. Il processo si svolge col rito ordinario e ha visto il militare dell’Arma rispondere alle domande poste in aula al fine di ricostruire il castello accusatorio nei confronti degli imputati. Sono state ripercorse a grandi linee le tappe dell’inchiesta che ha tenuto impegnati i carabinieri della Compagnia di Terracina per diversi mesi tra appostamenti, intercettazioni telefoniche e altre attività infoinvestigative fino alle ordinanze di misura cautelare spiccate nei confronti degli indagati. A essere coinvolti nell’inchiesta - alcuni finirono in carcere, altri agli arresti domiciliari - Alessandro Simonelli, Rocco Coppolella, Danilo Tammetta e Giuliana Guglietta di Fondi; Davide e Michele Terracciano, Carla Di Vizio, Vera Martinelli, Marco Iacovacci e Alessandro Forte di Terracina; Simone Bonaldo di San Felice Circeo; Elio Di Lelio di Sperlonga. Infine Roberto Guizzon e Antonina Podkovska di San Felice Circeo (per questi ultimi due vennero disposti solo gli obblighi di firma). L’operazione era scaturita da una attività di indagine che ha portato i carabinieri a ricostruire una rete di spaccio, perlopiù di cocaina e hashish, in diverse piazze tra Fondi e Terracina. Si tornerà in tribunale il prossimo 3 ottobre. 

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