Non c’è pace per l’amministrazione Coletta, costretta ad una start up ad ostacoli in questo primo scorcio di gestione della città. Si spegne un focolaio di polemica e subito promette di attizzarsene un altro.
Stavolta nel centro del mirino è finito il vicesindaco e assessore alla Trasparenza e alla Legalità, Maria Paola Briganti, che nei giorni scorsi ha ricevuto insieme ad un altro nutrito gruppo di persone l’avviso di conclusione delle indagini preliminari relativo ad una vicenda che la vede coindagata per l’ipotesi di reato di usura bancaria. L’accusa a carico della dirigente di banca Paola Briganti e di altri tredici indagati è stata formulata dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro, che all’esito delle previste memorie difensive e/o interrogatori eventualmente prodotti o richiesti dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o meno.

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