L’impiantistica sportiva, in particolare quella dedicata al calcio, è argomento diventato di stretta attualità a Latina in seguito alla determina comunale che ha segnato una svolta per quanto riguarda le concessioni delle strutture che saranno riassegnate attraverso un bando. Ma c’è chi, ormai da anni, deve far fronte a crescenti difficoltà, non solo economiche, per fare in modo che i campi da gioco e le strutture, di fatto obsolete, rimangano almeno accettabili e adeguate ad ospitare soprattutto i tanti bambini del settore giovanile.
E’ il caso del «Bruno Parisotto», sede dell’Atletico Bainsizza del presidente Alessandro Moro. Negli ultimi mesi, infatti, all’interno dell’impianto di via del Bosco si è presentata una situazione già denunciata negli scorsi anni. Il copione è sempre lo stesso: la rete di recinzione viene tagliata e all’interno del piccolo stadio si introducono alcuni cittadini stranieri allo scopo di passare la notte dopo una giornata di fatiche dedicata alla raccolta dei cocomeri che vengono coltivati in grande quantità in quella zona. Una situazione che non è più sostenibile da parte della piccola società borghigiana che va avanti tra mille sforzi per consentire al calcio di rimanere uno dei punti di riferimento per i ragazzi del borgo. Il presidente Moro ha così sporto regolare denuncia ai carabinieri.

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