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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Indagine per usura bancaria, Briganti: "Sono serena, problema frequente in sede bancaria"

La vicesindaco Paola Briganti

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Indagine per usura bancaria, Briganti: "Sono serena, problema frequente in sede bancaria"

Latina

La notizia dell'indagine in cui è coinvolta con l'accusa di usura bancaria diventa di dominio pubblico nel giorno del suo compleanno e del secondo Consiglio comunale dell'era Coletta. Paola Briganti, vicesindaco di Latina, arriva però in aula serena e rilassata e spiega ai giornalisti i termini della vicenda. "C’è un’indagine, lo confermo, il cui avviso di inizio mi è stato comunicato nei primi mesi del 2015. Una società cliente della banca per la quale lavoro ha lamentato tassi usurai relativi a un fido. Questa società ha ritenuto che l’aspetto strettamente economico legato al costo del fido bancario comportasse estremi penali per usura bancaria. Sono difesa da un avvocato messo a disposizione dalla banca. Su questioni di dolo soggettivo sono estremamente serena, sono tranquilla".

L'indagine, ha chiarito Paola Briganti, ha coinvolto tutta la dirigenza della banca negli anni in cui la società che ha presentato la denuncia è stata cliente. "Non ho notizia della chiusura dell'indagine. In ogni caso è una problematica frequente nel mondo bancario. Di solito si procede in sezione civile per un risarcimento, in questo caso la società ha ritenuto di presentare denuncia penale. Deciderà la magistratura".

L’accusa a carico della dirigente di banca Paola Briganti e di altri tredici indagati è stata formulata dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro, che all’esito delle previste memorie difensive e/o interrogatori eventualmente prodotti o richiesti dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio o meno. Alla luce delle indagini svolte, tra cui una consulenza tecnica affidata a un commercialista, il sostituto procuratore Giancristofaro ritiene che, tra il 2002 e il 2013, dunque per undici anni, i vertici locali e nazionali di Unipol Banca si siano fatti dare dall’amministratore di una società di Latina impegnata nella commercializzazione delle carni interessi a tassi usurari sul conto corrente della srl aperto presso la filiale latinense dell’istituto di credito. La contestazione riguarda un importo esiguo, poco più di cinquemila euro nel corso di undici lunghi anni, che ha portato però a contestare ai quattordici indagati l’usura bancaria. Sotto accusa i direttori della filiale di Latina che si sono succeduti negli anni, ovvero Paola Briganti, che attualmente riveste nel capoluogo pontino il ruolo di vicesindaco e assessore alla trasparenza e legalità, Giovanni Laddoma, Alberto Zagni, Paolo Ciampi, attualmente direttore generale dell’Ater di Latina, e Carla Parisella, di Fondi. Indagati poi i manager che si sono succeduti alla presidenza del CdA di Unipol, Ivano Sacchetti, Maria Bettazzoni, Pierluigi Stefanini e Oscar Guidetti, e quelli che si sono succeduti nel ruolo di direttore generale della stessa banca, Antonio Di Matteo, Nicola Orazzini, Emanuele Marsiglia, Luciano Colombini e Stefano Rossetti. I 14 indagati potranno ora chiedere di essere interrogati e depositare memorie e consulenze.

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