Nonostante le velleità criminali, il clan Di Silvio proprio non rinuncia alle tradizioni che rimandano alle umili origini della famiglia rom. Anzi, l’utilizzo di cavalli e carrozzelle tra le strade del capoluogo per corse clandestine e improbabili allenamenti è diventato un mezzo per celebrare la rinascita del sodalizio che le inchieste degli ultimi anni avevano decimato e indebolito. Così sono tornate a spuntare stalle e pascoli abusivi, soprattutto tra i lotti incolti dei quartieri simbolo come Campo Boario e Gionchetto, strutture centrali per l’avanzata delle nuove leve.
Il principale ricovero per animali, tra i quali anche asini e pony oltre ai puledri di razza, si trova in fondo a via Muzio Scevola, nel cuore di Campo Boario a portata di mano delle abitazioni degli esponenti di spicco del clan. La nuova stalla della famiglia rom a quanto pare è stata realizzata sul terreno di proprietà di un uomo residente fuori provincia che forse è ignaro dell’occupazione o peggio preferisce starsene per i fatti suoi intuendo la mala parata. Un’area del tutto degradata che provoca non pochi disagi per i residenti come testimonia un recente incendio di sterpaglie che ha rasentato le abitazioni e messo a rischio la vita degli animali stessi.

L'articolo completo in edicola su Latina Oggi (23 luglio 2016)