C'era anche un 26enne di Cisterna ieri a Monaco di Baviera, proprio a due passi dal centro commerciale teatro dell'attacco terroristico compiuto da Ali Sonboly, 18enne tedesco-iraniano. Il ragazzo prima ha fatto fuoco davanti a un fast food poi tra i negozi, uccidendo nove persone, la maggior parte giovani tra i 14 e i 20 anni, oltre a una donna di 45, e mettendo in scacco una città senza un motivo ben chiaro. Sono 27 le persone ferite, di cui 10 in condizioni gravi e tra essi anche un 13enne. Tutte persone del posto, nessun turista è stato coinvolto nella tragedia.  

«Per tutti coloro che si stanno preoccupando e mi stanno contattando, dico tanta paura ma sto bene». Poche parole ma quanto basta per far tirare un sospiro di sollievo a parenti e amici di Arrigo Bozzato, ventiseienne di Cisterna, da tempo residente a Monaco proprio nella zona del centro commerciale. Il giovane pontino, dipendente presso la catena di ristoranti italiani “Oh Julia”, in quel momento si trovava a casa, come lui stesso ha raccontato a uno dei tanti amici che su Facebook chiedeva sue notizie: «Siamo chiusi dentro, circondati dalla polizia». In pochi minuti, infatti, la sua pagina personale del famoso social network è stata invasa di messaggi di parenti e conoscenti. La sua abitazione dista alcune centinaia di metri dal punto della sparatoria, un tratto di strada che sicuramente Arrigo Bozzato fa quotidianamente. Non ieri, per fortuna.