Quasi 1.400 migranti ospitati tra la provincia di Latina e il sud dell’Area Metropolitana di Roma, con lo spettro di ulteriori invii e l’incognita del nuovo piano del Viminale che potrebbe entrare in vigore a breve.
È questa la situazione che si può fotografare nelle nostre zone e che è possibile approfondire grazie a una inchiesta pubblicata ieri mattina sul sito del quotidiano torinese La Stampa.
In particolare, vengono evidenziati i Comuni che, con le future direttive pensate dal ministro Alfano, sarebbero in sofferenza riguardo all’ospitalità di rifugiati e richiedenti asilo. Una situazione che coinvolge i tre centri più importanti del litorale romano e ben quattro località della provincia pontina.
La situazione attuale
Alla data del 20 luglio scorso, i richiedenti asilo gestiti dalle Prefetture (anche tramite lo Sprar) erano presenti in 13 centri della provincia pontina (Latina, Aprilia, Norma, Sezze, Roccagorga, Maenza, Priverno, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Minturno e Santi Cosma e Damiano) e 4 dell’Area Metropolitana romana (Pomezia, Anzio, Nettuno e Velletri). Proprio nell’hinterland capitolino ci sono i centri d’accoglienza maggiormente grandi: ad esempio, a Pomezia sono ospitati 260 stranieri, a Nettuno 250 e ad Anzio 200. A seguire spiccano i dati di Fondi (133 richiedenti asilo), Latina (97), Itri (89), Aprilia (65) e Formia (56). Chiude la classifica Roccagorga con soli 5 migranti all’attivo.