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Sabato 03 Dicembre 2016

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Quel business chiamato accoglienza: soldi facili con gli immigrati
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Sale il numero dei profughi, l'accoglienza rischia di diventare un business

Latina

Il bando 2016 prevedeva di accogliere fino a 540 unità e in questi giorni si è arrivati a circa mille

In meno di due mesi il numero dei profughi ospitati in provincia di Latina è raddoppiato in concomitanza con l’aumento degli sbarchi. Il bando del 2016 prevedeva l’accoglienza per 540 unità che in queste settimane sono salite a circa mille e ulteriori arrivi sono previsti per i prossimi giorni. Le strutture utilizzate vengono individuate dalle cooperative e associazioni selezionate con bando anche se nelle ultime ore si stanno cercando spazi aggiuntivi e la difficoltà per alcuni dei soggetti affidatari del servizio è soprattutto quella di coprire i nuovi costi dell’accoglienza. Secondo l’esito di gara fino a dicembre prossimo l’accoglienza sarà curata da Karibu, Gus, Astrolabio, La Ginestra, Eriches 29, Arteinsieme; ma in caso di emergenza, ossia se il numero dei profughi in arrivo dovesse continuare a salire con lo stesso ritmo degli ultimi due mesi potrebbe rendersi necessaria la collaborazione di associazioni come la Croce Rossa e la Caritas. Come si sa l’accoglienza non prevede solo vitto e alloggio ma anche una serie di servizi comprese brevi nozioni di lingua italiana e informazioni sulla posizione dei migranti in Italia.

Le proteste
Lo sforzo di accoglienza dei migranti stranieri coordinato dalla Prefettura si scontra sullo scoglio delle rimostranze di cittadini che non vedono di buon occhio la presenza di gruppi di immigrati attorno alle loro abitazioni. Un esposto denuncia accompagnato da numerose firme è stato inoltrato nei giorni scorsi al Prefetto, al Sindaco e alla Asl per manifestare un dissenso, nemmeno troppo velato, sulla presenza di un centro di accoglienza istituito all’interno di una porzione di una villa quadrifamiliare nella zona di via Polusca e gestito da una cooperativa accreditata. Gli autori dell’esposto hanno accertato che l’appartamento è stato preso in locazione dalla cooperativa, previa autorizzazione della Prefettura, per destinarlo alla funzione di alloggio per migranti, ma ritengono che il numero di persone ospitate sia superiore a quello consentito dalle norme in materia.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (28 luglio 2016)

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