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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Provincia, Della Penna assegna le deleghe ai consiglieri
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La rivalsa delle danneggiate

Latina

Chiedono ottocentocinquantamila euro come corrispettivo della differenza di trattamento per gli ultimi tre anni

La storia la fanno le donne. Qualcuno deve averlo detto, esponendosi ad una verità probabilmente un tantino di parte, ma se volessimo trasferirla in via Costa a Latina, nel recinto all’Amministrazione provinciale, quella sarebbe una verità sacrosanta. Ricordate Matrona Stellato? La segretaria generale della Provincia era entrata in conflitto con il Presidente Armando Cusani perché non voleva saperne di mettere la propria firma di legittimità in calce alla proposta di delibera per il piano triennale delle assunzioni. Non c’era la copertura finanziaria per fare nuove assunzioni, e l’ente era già in predicato per lo scioglimento. Una tesi peraltro sostenuta anche dall’allora assessore Gerardo Stefanelli, che non aveva esitato a mettersi contro il capo del suo partito di allora, l’Udc.
A cosa poteva servire quel concorso? Armando Cusani non ha mai voluto dirlo, e non ha nemmeno avuto il tempo di farlo, perché in piena bagarre con la Stellato, era stato allontanato da via Costa con provvedimento dell’allora Prefetto D’Acunto, ai sensi della legge Severino, anche lei donna.
Ma anche dal confino della destituzione, Cusani aveva continuato a menare la danza: a rimuovere la recalcitrante Matrona Stellato da via Costa aveva pensato il vice presidente telecomandato Salvatore De Monaco. Era il novembre 2013. E al di là delle nostre faziose chiavi di lettura, la decisione di De Monaco era stata ritenuta corretta dal Giudice del Lavoro al quale la Segretaria generale si era rivolta. Non la pensavano allo stesso modo i giudici del Tar, che nel 2015 hanno riammesso Matrona Stellato nel ruolo che le spetta, quello di Segretario generale. Nel frattempo la delibera sul Piano triennale delle assunzioni in Provincia era andato avanti, e così pure il concorso. Su quel campo di battaglia sono caduti in tanti, Cusani, De Monaco, Stefanelli, e a fare da padrona in via Costa è arrivata un’altra donna, Eleonora Della Penna, che di quell’inutile concorso non ha mai voluto fare alcun uso.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (6 agosto 2016)

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