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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Zannone nel degrado, Benedetto si difende. Ma Vigorelli rilancia: "Replica penosa"
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Zannone nel degrado, Benedetto si difende. Ma Vigorelli rilancia: "Replica penosa"

Ponza

Botta e risposta sul degrado a Zannone tra il presidente dell'Ente Parco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, e il sindaco di Ponza, Piero Vigorelli. Dopo la notizia della denuncia per reati ambientali presentata dal primo cittadino nei confronti dello stesso Benedetto e del Corpo forestale, il presidente del Parco si è difeso sostenendo che "non si sa  quale sia lo scopo o l'interesse del sindaco di Ponza nel denunciare altri rispetto a competenze che sono sue, ma certo è che l'immagine che sta dando dell'isola di Zannone e del Parco di cui lui stesso è amministratore (come consigliere dell'Ente) non corrisponde  alla realtà". Benedetto ha sostenuto che "Zannone mantiene in modo discusso  una  straordinaria   meraviglia ambientale  e  un enorme valore  naturalistico al di la di  tre già note situazioni circoscritte  dove ci sono  modeste quantità di rifiuti abbandonati ed accantonati in attesa di essere rimossi.  Poiché su questo il sindaco ha già avuto spiegazioni dettagliate anche in sede formale, poiché di questo (oltre che su altre problematiche di Zannone) su iniziativa del sindaco è stato informato anche il Ministero dell'Ambiente a cui l'Ente Parco ha già consegnato un dossier puntuale e documentato,  poiché una parte di questi rifiuti sono  costituiti da materiale spiaggiato raccolto da volontari (coinvolti dalla ProLoco e dal Comune di  Ponza) che poi non hanno provveduto a portare fuori dall'isola i sacchi così riempienti, poiché la Forestale dopo la segnalazione del sindaco aveva già fatto una prima sistemazione delle trappole per i topi utilizzate per un progetto di conservazione a tutela dei nidi degli uccelli marini, se oggi il sindaco ritiene che ci siano interventi da fare o da completare dovrebbe innanzi tutto disporli prima di ogni polemica pubblica. Infatti, a Ponza come in tutt'Italia, la competenza sui rifiuti è esclusivamente comunale. Le aree naturali protette, quindi anche il Parco Nazionale del Circeo, non hanno in alcun modo competenze in tema di rifiuti.  Prova ne sia che in caso di riscontri della Forestale o di cittadini per abbandono di rifiuti il Parco segnala ai Comuni l'esigenza d'intervento ed è il Comune a disporlo tramite soggetti autorizzati obbligatoriamente iscritti agli albi dei gestori ambientali. Per il Circeo, ad esempio, questo è avvenuto per rifiuti anche pericolosi abbandonati  Baia D'Argento dove il Comune di Sabaudia è intervenuto, è avvenuto per la  Cava dove Comune di San Felice ha svolto interventi anche sulla base delle segnalazioni del Parco e della Forestale, molti altri casi si potrebbero fare, dalla Bufalara al Promontorio". Ancora: "Il sindaco di Ponza poi dovrebbe ben sapere che l'abbandono dei rifiuti non costituisce automaticamente il verificarsi di una  una discarica con tutte le connessioni giuridiche anche penali del caso, il sindaco quindi, non fosse che per responsabilità istituzionale, farebbe meglio a misurare le parole poiché sta parlando di un'area protetta d'interesse comunitario in un momento in cui il nostro Paese è sottoposto a procedure comunitaria d'infrazione proprio per le discariche abusive. La questione di Zannone potrebbe risolversi, come più volte detto dal Parco, con un po' di buon senso da parte di tutti e con quello spirito di reciproca collaborazione istituzionale che l'Ente Parco ha per altro sempre cercato nei confronti del Comune di Ponza. Da ripetuti interventi fatti dal  sindaco di Ponza, a cui l'ente Parco ha evitato di replicare nel tentativo di evitare polemiche tra Enti che sono sempre dannose per gli interessi pubblici, sembra che si voglia portare  il Comune ad avere su Zannone "mano libera" cosa che  non è possibile poiché i procedimenti autorizzativi a cui il Parco è preposto  (anche sul casale di proprietà del Comune) sono obbligatori per legge. La vicenda dei rifiuti (che si ripete essere pochi e circoscritti) e delle presunte discariche abusive a Zannone, riproposta all'inizio di agosto con una sapiente quanto strumentale regia da chi professionalmente  conosce bene gli strumenti di comunicazione e gli effetti che questi producono, costituisce  il tentativo di screditare l'Ente Parco e il Corpo Forestale dello Stato che hanno garantito l'integrità naturalistica ed ambientale di Zannone che altrimenti non sarebbe rimasta quell'isola selvaggia e bellissima che è. Poiché le parole hanno un peso, soprattutto se depositate in sede giudiziaria dal primo cittadino di un Comune nel pieno esercizio della propria rappresentanza, le risposte complete e proporzionali alle accuse mosse ci saranno non appena saremo in possesso degli atti che si è preferito comunicare alla stampa prima che agli interessati".

Spiegazioni e accuse che non fanno arretrare di un millimetro Vigorelli. "La replica del presidente del Parco del Circeo è semplicemente penosa - dichiara il sindaco. E' una arrampicata sugli specchi, con alto rischio di caduta in una discarica di Zannone".

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