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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Rifiuti sull'isola di Zannone, non si placa la polemica
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Rifiuti sull'isola di Zannone, non si placa la polemica

Arcipelago pontino

Proseguono le polemiche per la questione dei rifiuti nell’isola di Zannone, con un botta e risposta tra Parco e Forestale e il sindaco di Ponza Piero Vigorelli. Dopo le denunce dei giorni scorsi da parte del primo cittadino, la Forestale ha effettuato un sopralluogo nell’isola, dal quale è emerso che i rifiuti nella spiaggia di Capo Negro sono gli stessi recuperati con una meritoria azione di volontariato promossa da Comune e Pro Loco nel maggio 2015, ma che non sono più stati smaltiti. Dal momento che parte dei sacchi si era deteriorata, i Forestali hanno provveduto a recuperare i rifiuti e a portarli in luogo idoneo in attesa dello smaltimento, che dovrebbe avvenire ad opera dell’ente locale. Per quanto concerne invece la Villa Comunale, in un apposito verbale si puntualizza che la Forestale ha abbandonato l’immobile nel 2006 dopo un’ordinanza di inagibilità e che lì erano state stoccate alcune trappole, prive di veleno, per roditori, usate in un importante progetto di eradicazione del topo nero. Trappole ancora utilizzabili, ma che comunque ora, alla luce delle polemiche, saranno rimosse immediatamente. Infine la questione del Faro di Capo Negro. Lì, su un terrazzamento in muratura, è stato depositato materiale di vario tipo, risalente per la Forestale a 30/40 anni fa. Materiale che – si puntualizza nel già citato verbale – insiste su un’area che non è nella materiale disponibilità del Corpo Forestale dello Stato.
Il sindaco di Ponza Piero Vigorelli ha subito rilanciato: «Mi fa piacere che dopo due anni di assenza da Zannone chi dovrebbe avere in cura questa splendida isola si sia recata sul posto. Rilevo – ha aggiunto – che c’è voluta una denuncia alla Procura della Repubblica da parte del sindaco di Ponza per far muovere le auguste membra». Per quanto concerne la rimozione dei rifiuti, Vigorelli attacca: «Risulta a qualcuno che brande da letto, elettrodomestici, sanitari, reti metalliche, mobili, scaffalature e quant’altro siano approdate a Zannone con delle mareggiate? O non è forse più probabile che siano gli scarti di chi in questi anni ha soggiornato sull’isola? Ricordo – ha concluso – che negli ultimi anni hanno soggiornato a Zannone soltanto la Forestale, persone del Parco e ornitologi. E soprattutto ricordo che c’è un principio molto semplice, che recita: chi sporca, pulisce e paga».

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