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Sabato 03 Dicembre 2016

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Un'auto della polizia
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Sorvegliato in fuga per le vacanze, a Rimini preso Mastracci

Latina

Era sparito da giorni nonostante l’obbligo di soggiorno nel capoluogo pontino e la sorveglianza speciale che non gli permetteva di allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne. Pattuglie di polizia e carabinieri praticamente ogni giorno segnalavano alla Procura la sua assenza durante i controlli, poi la scoperta fatta dalla Questura di Rimini: si era trasferito nella costiera romagnola per una vacanza, come se nulla fosse. È finito nuovamente nei guai Gianfranco Mastracci, 31 anni, volto noto alle forze dell’ordine per rapine e spaccio di droga, ma anche per scorribande come questa che, dopo l’arresto, gli è costata la detenzione domiciliare.
L’operazione portata a termine dalla polizia di Rimini rientrava in una più vasta attività di controllo delle zone prese d’assalto dai turisti nel periodo di Ferragosto. Proprio nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 gli agenti della Questura romagnola hanno sorpreso Mastracci, si legge in un comunicato stampa diramato nei giorni scorsi, mentre trascorreva un periodo di ferie in un alberto nel Borgo San Giuliano. Durante un normale controllo infatti hanno scoperto che era destinatario della sorveglianza speciale, ma anche e soprattutto l’obbligo di soggiorno nel comune di Latina.
La fuga dal capoluogo pontino è costata a Gianfranco Mastracci l’arresto in flagranza di reato che, una volta celebrato il processo per direttissima, ha portato i giudici a disporre all’aggravamento della precedente misura cautelare, ossia gli arresti domiciliari a Latina.
Il 31enne in passato era balzato agli onori della cronaca per una serie di rapine e per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco dal balcone di un’abitazione verso un parco giochi, un fatto singolare che gli investigatori avevano scoperto attraverso il filmato che un suo amico, minorenne, aveva registrato con il telefono cellulare. Due anni fa invece Mastracci era finito in manette e poi agli arresti domiciliari per il possesso di stupefacenti pronti per lo spaccio, nello specifico cinquanta grammi di cocaina e quattrocento di marijuana. E proprio durante quel periodo di detenzione era evaso, rendendosi latitante per due mesi circa: nel maggio del 2014 gli investigatori della Questura di Latina al termine di mirate e complesse indagini lo avevano stanato dal suo nascondiglio, l’abitazione di un’amica a Borgo Piave. Dopo quell’arresto era finito in carcere fino a pochi mesi fa, quando era tornato in libertà con l’obbligo della sorveglianza speciale

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