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Domenica 04 Dicembre 2016

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Rubano le sedie a rotelle all'ospedale
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Morte sospetta al "Dono Svizzero", aperta un'inchiesta

Formia

Aperta un’inchiesta per una morte sospetta verificatasi all’ospedale Dono Svizzero di Formia. Si tratta di C.C. di 72 anni nata a Ponza ma residente da tantissimi anni a Formia, che è deceduta presso il nosocomio giovedì scorso. L’evento morte è solo l’ultimo tragico capitolo di una vicenda che ha visto protagonista la signora e loro malgrado le sue due figlie. La vicenda infatti ha preso il via il 18 luglio quando la donna è stata ricoverata per dei controlli in quanto affetta da cirrosi epatica. I medici dell’ospedale all’esito delle analisi previste per tale patologia hanno ritenuto di doverla ricoverare. Aveva un livello di “ammonio” troppo elevato. La donna era affetta da tale malattia ma, non era tanto grave da correre il rischio di morire. Era tenuta sotto costante controllo e curata con una terapia adeguata. Il valore alterato che le avevano trovato però hanno portato i medici a ritenere di trattenerla in ospedale, e così lo stesso giorno viene ricoverata nel reparto di medicina generale. Da qui, il primo agosto viene dimessa ma aveva una grossa piaga da decubito. Avendo necessità di essere curata e medicata costantemente, i familiari hanno ritenuto di doverla ricoverare in una struttura privata perchè venisse seguita in maniera adeguata da dei professionisti. Le sue condizioni però invece di migliorare sono andate peggiorando tanto che gli stessi responsabili della struttura hanno chiamato le familiari invitandole a portare la congiunta in ospedale perchè la donna aveva bisogno di cure che loro non potevano darle. Il 16 agosto viene chiamata così un’ambulanza del 118 che provvede a trasportare la signora al Dono Svizzero. Il quadro clinico evidentemente era ormai compromesso tanto che è stata ricoverata in rianimazione, ma non c’è stato niente da fare: il pomeriggio del 18 agosto è spirata. Le figlie della donna, ritenendo che la propria madre sia stata vittima di un qualche errore o negligenza commessa da chi la ha avuta in cura hanno deciso di vederci chiaro. Le due donne si sono rivolte al proprio legale di fiducia, l’avvocato Piergiorgio Di Giuseppe, con il quale hanno sporto denuncia/querela presso il comando di compagnia dei carabinieri di Formia. La Procura di Cassino ha così aperto un’indagine, ad oggi è contro ignoti. Il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, la dottoressa Chiara D’Orefice, ieri ha dato incarico al dottor Mariani per eseguire l’autopsia. L’avvocato Di Giuseppe per conto delle proprie assistite ha nomina un ctu di parte. L’autopsia si è tenuta ieri sera nell’obitorio di Cassino, in quanto pare che la del cimitero di Formia non sia disponibile.

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