Gli investigatori stringono il cerchio sui cinque autori del pestaggio di lunedì mattina ai danni del gestore dell’autolavaggio Nervi nel piano interrato del Palazzo di Vetro e inizia a prendere quota un’ipotesi tra tutte quelle vagliate in questi giorni. Ossia il movente economico, per l’esattezza un debito, o meglio un credito che la vittima vantava.
In attesa dei riscontri di natura tecnica sulla base dei rilievi effettuati dalla polizia scientifica sulla Fiat Multipla utilizzata per la vendetta e recuperata la sera stessa, gli uomini della Squadra Mobile continuano a indagare con metodi tradizionali. La vittima, Mauro M. di 52 anni, non ha saputo riconoscere i cinque balordi che lunedì mattina lo hanno raggiunto sul luogo di lavoro e lo hanno accerchiato picchiandolo anche alla testa con il calcio della pistola che uno di loro aveva mostrato a scopo di minaccia. E per questo i detective hanno iniziato ad analizzare attentamente la sua vita, quindi hanno sviluppato le testimonianze raccolte tra i passanti, compresa quella del collega, il poliziotto in forza alla Questura di Latina che, libero dal servizio, si trovava proprio in viale Pierluigi Nervi e, sentendo le urla del malcapitato, era corso riuscendo a scorgere alcuni particolari dei fuggitivi.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (25 agosto 2016)