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Domenica 04 Dicembre 2016

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Accoglienza per i migranti, Casapound: "Verifiche sulle effettive condizioni di diritti all'asilo"
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I segni dei viaggi della disperazione su una mamma di 21 anni e un bimbo di 14 mesi, la storia

Terracina

Un bambino di soli 14 mesi che porta addosso i segni dei viaggi della disperazione dei migranti e sua mamma ancora terrorizzata per quanto subito. Questa l'ennesima storia che viene raccontata in Italia, in provincia di Latina, una storia che parte da lontano da quando una mamma con il suo bambino di origine subsahariana fuggono dal loro Paese. Fino a quando il caso non arriva agli agenti del Commissariato di Terracina, appartenenti all’Ufficio Stranieri e alla Squadra Anticrimine che nella giornata di ieri hanno prestato soccorso alla giovane donna di anni 21 e al suo piccolo di 14 mesi che lo scorso mese di Luglio erano sbarcati insieme ad altri clandestini sulle coste trapanesi. La donna ed il bambino, che si erano presentati in Commissariato presentando chiari segni di sofferenza psico-fisica, risultavano essersi allontanati da una struttura ove erano stati collocati in provincia di Viterbo. Nei giorni scorsi la giovane donna ed il suo piccolo avevano fatto perdere le proprie tracce per ricomparire ad Aprilia e poi a Latina dove avevano avuto assistenza grazie al servizio del Pronto Intervento Sociale del capoluogo. Anche da quest’ultima struttura la donna aveva deciso di allontanarsi insieme al figlio evidenziando chiari segni di instabilità e comportamenti scarsamente tutelanti proprio verso il bambino.

Gli accertamenti eseguiti dagli Agenti hanno permesso di ricostruire l’ ”odissea” dei due migranti i cui segni fisici, ben visibili sul bambino, e quelli psicologici evidenziati dai comportamenti della madre, hanno richiesto l’intervento di personale sanitario specializzato. Grazie all’intervento della Polizia di Stato, eseguito in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Terracina e con il personale del 118, il bambino dopo le prime cure del caso è stato collocato in una struttura per soli minori ove riceverà la riabilitazione di cui necessita urgentemente. La madre al momento è stata ricoverata presso idonea struttura sanitaria ove si cercherà di sanare l’orrore e i traumi che la destabilizzano con l’auspicio di poter celermente ricongiungerla al proprio bambino.

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