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Martedì 06 Dicembre 2016

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Influenza 2016: nei prossimi giorni il picco. I consigli per una pronta guarigione
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Influenza: ecco cosa si rischia e come proteggersi quest'anno

Salute

Per chi si trova ancora in spiaggia, sotto un ombrellone, l’autunno e lontano e ancor di più lo sono i cosiddetti malanni di stagione. Ma il tempo scorre e il Ministero della salute, tramite le Prefetture, in questi giorni sta allertando tutti i Comuni per la campagna di prevenzione e controllo dell’influenza durante la stagione 2016-17. Ai municipi è stata così trasmessa un’articolata circolare del ministro della salute, Beatrice Lorenzin, in cui viene inquadrato il fenomeno e in cui vengono dati consigli sia sulla campagna vaccinale che per evitare la diffusione del virus.
Il vaccino è raccomandato come sempre a chi ha più di 65 anni e a quanti in generale si trovano in condizioni a rischio, alle prese magari con diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari e respiratorie croniche, per i quali sono più frequenti le complicanze una volta colpiti dall’influenza. Alcuni studi poi hanno evidenziato l’aumento dei rischi della malattia anche per bambini molto piccoli e donne incinte. Il Centro europeo per il controllo della malattia (Ecdc) ha appurato che ogni anno, nei Paesi dell’Ue, il virus colpisce circa 40mila persone e che il 90% dei decessi si verificano tra quelle con più di 65 anni. In Italia ogni anno viene contagiato tra il 4 e il 12% della popolazione. Nella scorsa stagione il picco della diffusione del virus è stato raggiunto per due settimane nel 2016, con un livello di incidenza pari a 61 casi ogni mille persone. Il periodo epidemico, in generale, è durato 12 settimane, con 82 casi ogni mille persone, 89 casi gravi e 32 decessi. L’età media nei casi gravi è stata di 57 anni e per i decessi di 59.
Per evitare che il virus di diffonda, le autorità sanitarie raccomandano soprattutto una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie, dunque di lavarsi spesso le mani, di coprire bocca e naso quando si tossisce e starnutisce, e di proteggersi con delle mascherine quando, vittima di influenza, ci si trova in strutture sanitarie. Precauzioni da aggiungere ovviamente al ricorso alla vaccinazione e all’uso di farmaci antivirali.
L’obiettivo della campagna vaccinale quest’anno è di dare copertura a persone con più di 65 anni, da un minimo del 75% delle stesse a un massimo del 95%. Raccomandato così il vaccino agli over 65 e a quanti rischiano complicanze in caso di infezione. Un vaccino che, come da indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, per la stagione 2016-2017, conterrà gli antigeni al ceppo A/California, A/Hong Kong e B/Brisbane. Campagna che inizia a ottobre e si conclude a dicembre. Il vaccino inizia a fornire copertura dall’influenza dopo due settimane dalla somministrazione e la garantisce per i sei-otto mesi successivi. Poi i suoi effetti vanno scemando e va dunque ripetuto ad ogni stagione. Il Ministero attiverà inoltre, tramite medici e pediatri, la campagna di monitoraggio, per avere sempre il polso di quanto in Italia sta accadendo con l’influenza.

Il vaccino, nella circolare ministeriale diffusa tramite le prefetture a tutti i Comuni, viene raccomandato per chi ha più di 65 anni e per chi si trova in condizioni a rischio, dunque anche per bambini di età superiore ai sei anni e per gli adulti che possono avere particolari complicanze nel caso in cui vengano colpiti dall’influenza.
L’invito a vaccinarsi è così rivolto dal ministro Beatrice Lorenzin a chi è vittima di malattie croniche dell’apparato respiratorio, di malattie dell’apparato cardio-circolatorio, di quello cardio-vascolare, di diabete e altre malattie metaboliche, di insufficienza renale cronica, di malattie agli organi emopoietici, di tumori, di malattie che provocano carenza di anticorpi, di malattie infiammatorie croniche, di patologie per cui è stato programmato un intervento chirurgico, e di patologie associate all’aumento del rischio di aspirazione di secrezioni respiratorie.
Vaccino indicato poi per i bambini e per gli adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio sindrome di Reye, per le donne al secondo e terzo mese di gravidanza al momento in cui inizia la campagna vaccinale, per quanti svolgono attività socialmente utili, a partire dagli appartenenti alle forze dell’ordine, e a quanti hanno difficoltà particolari ad assentarsi dal lavoro, per medici e personale sanitario e per tutti quelli che lavorano a stretto contatto con gli animali e possono così restare infettati da virus non umani.

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