Sono state depositate dal giudice del Tribunale di Latina Laura Matilde Campoli le motivazioni della sentenza Don’t Touch ma solo per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato, godendo così della riduzione di un terzo della pena. Nelle 45 pagine il magistrato ha ricostruito la genesi dell’inchiesta. nata nell’ottobre del 2014 e ha portato l’attenzione per ricostruire ruoli e motivare anche le condanne, su quello che è emerso nelle intercettazioni telefoniche, poggiando le basi anche sull’informativa della Squadra Mobile e sulle richieste cautelari dei pm oltre che su quello che è emerso nel corso del processo dove veniva contestata per alcuni imputati l’associazione a delinquere e la tentata estorsione, per altri anche la violazione di segreto d’ufficio come nel caso di un poliziotto della Questura.

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