Il braccio di ferro tra i sindaci dei Comuni dell’Ato 4 che vogliono la ripubblicizzazione dell’acqua e i vertici di Acqualatina spa sembra ormai incanalato in un vicolo cieco dal quale il socio privato Idrolatina potrà uscire soltanto con il sostegno di Depfa Bank oppure grazie al concorso di una quota sufficiente di sindaci «fedeli» al vecchio corso della società mista che gestisce il servizio idrico sull’intero territorio provinciale. Lo scoglio è quello dell’approvazione del bilancio consuntivo della spa, un fatto tecnico che i sindaci stanno invece affrontando dal versante politico, e che ha visto ieri i primi cittadini del Pd uscire allo scoperto con una nota nella quale annunciano che voteranno contro l’approvazione del bilancio.

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