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Sabato 10 Dicembre 2016

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L'assessore regionale Mauro Buschini

Mauro Buschini

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Farmaceutico e Agrifood, pronti 20 milioni di euro

Regione Lazio

«Pubblicato dalla Regione Lazio il bando Life 2020, un’opportunità sviluppata per sostenere progetti imprenditoriali nei settori produttivi delle scienze della vita e agrifood (farmaceutico, biomedicale, E-Healt, benessere e Wellbeing e agroalimentare). Per questo avviso pubblico sono stanziati 18.480.000 euro, oltre 9,5 milioni di riserva utilizzabili in caso di progetti ammissibili che superino la disponibilità di risorse stanziate». Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini. «I progetti imprenditoriali ammissibili - spiega inoltre Buschini - si suddividono in progetti semplici e progetti integrati: i semplici, che possono essere presentati da piccole e medie imprese e liberi professionisti che rientrano nei parametri dimensionali di piccole e medie imprese, sono progetti imprenditoriali che devono prevedere un piano di investimento materiale e immateriale che può essere completato da interventi in efficienza energetica e/o da attività per l’internazionalizzazione o digitalizzazione; quelli integrati sono composti da uno o più piani di investimento e/o attività e presentati, oltre che da imprese e liberi professionisti in forma singola, anche in collaborazione con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza e da aggregazioni temporanee di imprese. Le domande saranno proponibili “a sportello” e fino ad esaurimenti risorse, dalle ore 12 dell’11 ottobre alle ore 12 del 13 dicembre 2016, per i progetti semplici. Per i progetti integrati, invece, si procederà “a graduatoria”, dalle ore 12 del 4 ottobre alle ore 12 del 3 novembre 2016». «L’obiettivo del bando – conclude l’assessore – è quello di favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo delle filiere e rafforzare la competitività del tessuto produttivo per una significativa ricaduta sugli ambiti strategici individuati per questa misura. Sul farmaceutico si mira a rafforzare lo sviluppo delle conoscenze e l’innovazione di prodotto e di processo, anche finalizzato alla produzione di nuovi e più efficaci farmaci mentre, nell’ambito biomedicale, si vuole incentivare la realizzazione di dispositivi utili al miglioramento generale del sistema sanitario. Sull’agroalimentare, infine, i progetti dovranno mirare a nuovi modelli per la certificazione di qualità, la conservazione, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti».

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