Scatta alle 11 di oggi l’ora X per l’approvazione del bilancio di Acqualatina, quello con un attivo che sfiora i 10 milioni di euro e presentato a giugno dal cda come il documento contabile della svolta. Annunciato il no dei sindaci del Partito Democratico, mentre il sindaco di Cisterna e quello di Latina dovrebbero astenersi. Scelta che nel caso di Latina pesa moltissimo poiché si tratta del più importante socio pubblico della spa delle acque. Quasi scontato dunque che il bilancio passi, poiché basta il gradimento di 2/3 dei soci. Intanto si fanno più morbidi i toni di Deopfa Bank che a questo punto ha vinto la sua battaglia con i sindaci. E il sindaco di Terracina, l’unico a incontrare i legali della banca, è sconfortato: non contiamo nulla.

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