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Martedì 06 Dicembre 2016

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La sede dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina
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Trasfusioni infette, arriva la condanna

Latina

Aveva contratto l’Epatite C al Goretti nel 1970: dopo 46 anni la sentenza del Tribunale di Roma e il risarcimento da 101mila euro

Sono passati 46 anni da quando una donna venne infettata dal virus dell’Epatite C a causa di una trasfusione di sangue infetta (e non necessaria) presso l’ospedale Santa Maria Goretti. E ieri il giudice Canonaco del Tribunale di Roma ha ufficialmente condannato il Ministero della Salute per mancata vigilanza e controlli delle trasfusioni di sangue somministrate nel 1970 presso il nosocomio pontino a risarcire la donna per un totale di 101.163,33 euro, somma che con interessi e rivalutazione ora ammonta a circa 120.000 euro.
Si conclude così la storia di una donna che 46 anni fa, all’epoca 25enne, fu soggetta ad una trasfusione di alcune sacche di sangue che solo nel 2012 vennero accertate come infette, dopo che la stessa donna aveva scoperto nel 2009 di aver contratto il virus.
E sebbene siano passati 46 anni, il Tribunale di Roma ha alla fine accolto la tesi dell’avvocato Renato Mattarelli, legale della donna: per provare la relazione causale tra le trasfusioni al Goretti negli anni ‘70 e la causale del virus, non è infatti necessario dare prova certa che i donatori siano stati rintracciati e trovati positivi all’Epatite C.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (8 settembre 2016)

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