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Sabato 03 Dicembre 2016

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Acqualatina, per l’acquisto delle quote servirà un nuovo mutuo

Latina

Allo studio la possibilità di rivolgersi alla Cassa Depositi e Prestiti. Un impegno da circa 20 milioni di euro per i Comuni

Ai primi di agosto i sindaci dell’Ato 4 si sono dati novanta giorni per studiare i costi e il percorso migliore per tornare ad una gestione pubblica del servizio idrico. Già a distanza di un mese qualcosa si comincia a muovere. La strada è certamente in salita ma qualche spiraglio di riuscita sembra esserci.
Il valore delle quote
Il primo scoglio è capire quanto valgano davvero le quote della società, così da stabilire il prezzo per il 49% di Idrolatina. La due diligence dovrà chiarire questo aspetto anche se i sindaci danno per scontato che l’impegno dovrà aggirarsi attorno ai 20 milioni di euro. I Comuni hanno questi soldi? Ovviamente no. Ma possono chiedere prestiti. Una delle ipotesi che sono al vaglio è quella di suddividere i costi sulla base della popolazione, ossia in modo ponderato così come avviene già nell’assemblea dei soci. Per capire, Aprilia dovrebbe acquistare quote per 2 milioni di euro, Latina per circa 4 milioni e così via. L’impressione dei sindaci, però, è che non tutti i Comuni dell’Ato 4 siano disposti a fare l’investimento e dunque non si può suddividere tra tutti. Se così fosse ognuno dovrebbe aumentare la propria quota acquisita e quindi l’importo salirebbe di conseguenza. Per ottenere i capitali bisognerà rivolgersi alla Cassa Depositi e Prestiti. Lo schema guida è rappresentato da quello che fece l’amministrazione di Aprilia guidata dal compianto sindaco Domenico D’Alessio quando acquistò le quote private di Progetto Ambiente.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (10 settembre 2016)

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