Agenti della Polizia Locale e tecnici dell’antiabusivismo del Comune non hanno dubbi: il cantiere di via Ombrone è illegittimo perché, dopo l’annullamento del piano particolareggiato R3, uno dei lotti sui quali insiste l’intervento edilizio è tornato all’originaria destinazione urbanistica, ossia verde pubblico. Nella mattinata di ieri il Nucleo di polizia edilizia ha depositato in Procura l’informativa sul sequestro operato giovedì pomeriggio al cantiere della società Corisma della famiglia Cervelloni, considerato illegittimo proprio perché l’annullamento di tutti i piani particolareggiati adottato dal commissario straordinario Giacomo Barbato ha fatto venire meno i presupposti sui quali si basava il permesso a costruire. Questo vuol dire che è tornato in vigore il piano originale che prevedeva la destinazione a verde di uno dei lotti che il Ppe R3 aveva inglobato con i lotti edificabili vicini estendendo la superficie della costruzione.

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