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Sabato 10 Dicembre 2016

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Gioco d'azzardo, proposta per Terracina Comune "slot-free"
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Ecco perchè il Comune dice no ai videopoker

Terracina

Regole severe contro il gioco d’azzardo e le nuove dipendenze. Anche il Comune di Terracina, comunque in ritardo rispetto ad altri enti municipali dove la lotta alle ludopatie è partita da tempo, si prepara a porre norme chiare e rigide contro il boom di videopoker, slot machine e gratta e vinci. Non che quello dei “malati” di gioco sia un fenomeno nuovo, essendo ormai diventato una triste realtà. Ma rappresenta sicuramente una novità l’impegno concreto da parte del Comune di dotarsi di uno strumento che finalmente possa opporsi al dilagare della ludopatia. Ci sta lavorando l’assessorato ai Servizi sociali, rappresentato dalla delegata nonché vicesindaco Roberta Tintari.
Lo spunto arriva dalle linee programmatiche di mandato della giunta guidata dal sindaco Nicola Procaccini. Tra gli interventi urgenti da realizzare, all’interno della macro-area dei servizi sociali, l’istituzione di un osservatorio sul disagio causato da dipendenze, anche quelle di più recente comparsa. Tra queste, il gioco d’azzardo causato da slot machine e videopoker. Più volte è stato chiesto all’amministrazione comunale di intervenire ma - complice anche un anno di commissariamento - la politica è rimasta ferma. Ora l’assessore Tintari vuole mettere un punto fermo nella propria azione amministrativa. «L’osservatorio vuole studiare il fenomeno, conoscerlo e quindi porre degli strumenti. Come? Attraverso progetti mirati per cui la Regione Lazio può erogare finanziamenti». All’interno dell’osservatorio ovviamente il Comune non avrebbe un ruolo di comando bensì di guida. L’ente, infatti, andrebbe a sedere in cabina di regìa lasciando ad associazioni, esperti del settore e utenti il compito di lanciare proposte, condividere idee e promuovere una progettazione che sia il quanto più possibile condivisa. In questo contesto nascerebbe il disciplinare contro il gioco d’azzardo, sicuramente una delle emergenze da affrontare con maggiore velocità. «Oggi redigere un regolamento contro le slot machine - spiega Tintari - non è così difficile. Bastano pochi giorni per definire delle linee guida. Ma siamo sicuri che questo basterebbe?». Secondo la delegata il percorso da seguire è un altro.
«Occorre ragionare bene, studiare il fenomeno, dialogare con istituzioni, esperti e anche con il Ser.D. per capire in che modo realizzare una normativa che possa essere calata sul territorio, mirata per Terracina e per la sua comunità. Per questo stiamo prendendo tempo e studiando, altrimenti il risultato sarebbe un piano scollegato dal territorio, che non risponde alle sue esigenze e che quindi non riuscirebbe ad avere presa sulla comunità locale».

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