Arriva fino a Londra il filo sottile che lega le cinque società a responsabilità limitata fallite tra maggio e luglio scorsi e che apparentemente si occupavano di attività di trasporto e logistica. Finora di questo caso è stata calcolato l’ammontare complessivo dell’evasione pari a oltre 40 milioni di euro. Ma ciò che le rende diverse dalle altre sono gli anelli di congiunzione e in specie l’attività del professionista che le ha seguite, sempre lo stesso, che già in passato è stato rinviato a giudizio per il reato di bancarotta. Ed è infatti proprio l’ipotesi di un fallimento «studiato», dunque la bancarotta di tutte e cinque le società che porta a Londra dove ha sede una s.a. che ha legami con le srl italiane tramite un nome ricorrente nelle consulenze.

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