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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Il cerchio magico degli incarichi
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Inchiesta "Processo facile", il processo va avanti: ascoltati nuovi testi

Golfo

Si è celebrata ieri presso il tribunale di Latina una nuova udienza del processo scaturito dall’inchiesta «Protesto facile». Un’indagine condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Giuseppe Miliano, che fece emergere un sistema di corruzione all’interno dell’ex palazzo di giustizia gaetano. Ben venticinque i capi di imputazione contestati a vario titolo nei confronti di otto persone, tra ufficiali giudiziari, funzionari e tecnici, tutto personale impiegato nell’ambito del tribunale. A carico di una parte degli indagati il sostituto Miliano ipotizzò anche la pesante accusa di associazione per delinquere. Degli otto imputati ne sono rimasti sette in quanto uno dei principali indagati, Giuseppe Aurola, è deceduto qualche anno fa.
Ieri mattina davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis, sono sfilati due testimoni dell’accusa: i due verbalizzanti, ovvero il maresciallo dei carabinieri della compagnia di Formia, Giovanni Peduto, e Antonio D’Urso, maresciallo della guardia di Finanza del gruppo di Formia. La loro escussione è servita a ricostruire tutti i passaggi dell’indagine, tutte le tappe dell’inchiesta dal punto di vista tecnico e da quello economico.

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