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Domenica 04 Dicembre 2016

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Truffa on-line con un robot da cucina Vittima una donna di Cassino
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La polizia smaschera una truffa on line partita da Marcianise

Santi Cosma e Damiano

Acquista un telefono da un noto sito di compravendite ma non arriva, scatta la denuncia che porta fino a Marcianise. Aumentano i casi di truffa on line, comprare da privati su internet può nascondere molte insidie come accaduto in questo caso. Dal Comune di Santi Cosma e Damiano un uomo di 33 anni sporge denuncia a luglio. Gli agenti del commissariato di polizia di Formia avviano le indagini che vanno avanti per tutta la scorsa stagione estiva, volte alla individuazione degli autori di truffe on-line poste in essere a danno di ignari acquirenti. La vittima della truffa riferiva di aver contattato un venditore per l’acquisto di un cellulare attraverso il sito “Subito.it”, in quanto attratto dal basso prezzo dell’articolo.

A questo primo contatto ne seguivano altri a mezzo telefono cellulare, al fine di contrattare il prezzo dell’articolo in vendita e le modalità di pagamento e consegna. Il falso venditore oltre al proprio numero di cellulare forniva all’acquirente un numero di Postepay sulla quale effettuare una ricarica che, puntualmente eseguita, non dava seguito alla spedizione del telefono oggetto della trattativa.

Ottenuto il pagamento, infatti, il truffatore svaniva nel nulla, e vane risultavano le rimostranze del truffato, che nel corpo della denuncia - querela resa al personale dipendente da questo Ufficio forniva sia il numero di cellulare a cui rivolgeva le chiamate per rivendicare l’oggetto pagato che il numero della carta sulla quale aveva effettuato la ricarica richiesta.

Il personale del Commissariato di Formia riusciva a ricostruire la vicenda acquisendo ogni utile documentazione, anche attraverso il citato sito di e-commerce e, incrociando i dati forniti con quelli estrapolati dagli account di posta elettronica dell’intestatario della carta Postepay e dell’utenza telefonica cellulare utilizzata, avvalendosi anche del supporto fornito dalle interrogazioni alle varie banche dati Ced interforze, giungeva all’identificazione di due diversi soggetti, P.A. e G.A., entrambi di anni 26 ed entrambi residenti a Marcianise (Ce), con a carico numerosi pregiudizi di polizia, anche specifici, che in concorso tra loro perpetravano truffe ai danni di ignari utenti del web.

Sono tuttora in corso indagini per accertare l’eventuale partecipazione dei denunciati ad altre truffe “telematiche” perpetrate nei mesi scorsi ai danni di altri utenti.

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