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Domenica 04 Dicembre 2016

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Ztl Latina
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Il grande imbroglio della Ztl

Latina

Il Presidente di Ascom Paolo Galante tenta la mediazione. Oggi tavolo di consultazione in Comune con le associazioni di categoria

Riflettori puntati sulla questione della Ztl che divide i commercianti e spariglia i tavoli della politica e delle associazioni di categoria. L’amministrazione comunale, dopo la presa di posizione del sindaco Coletta in Consiglio, intenzionato a non recedere sul progetto di pedonalizzazione del centro, ha comunque deciso di voler prestare orecchio alle istanze che arrivano dai titolari degli esercizi che operano all’interno del perimetro della Ztl ed ha fissato per oggi un tavolo tecnico consultivo di confronto per cercare innanzitutto di capire le ragioni che dividono la categoria dei commercianti e per arrivare ad una mediazione che sappia coniugare le esigenze di tutti attorno ad un progetto di città, prima ancora che di categoria. All’incontro, previsto per questo pomeriggio alle 17, prenderanno parte oltre all’assessore e ai dirigenti delle Attività produttive, anche i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Federlazio, Federconsumatori, Confederazione degli Artigiani e sindacati.
Ma i commercianti dell'associazione Latina Centro si dicono amareggiati. Susanna Gloria Mancinelli è il Presidente dell’associazione Latina Centro, che conta circa cento iscritti, e che nel maggio scorso, in piena campagna elettorale, aveva ricevuto dal candidato sindaco di Latina bene comune la rassicurazione che cercavano. «Coletta era stato chiaro - spiega Susanna Gloria - Ci aveva detto che se fosse diventato sindaco avrebbe riaperto la Ztl nei giorni infrasettimanali. Ci aveva anche sottoscritto un documento. E quando l’altro giorno lo abbiamo sentito dire in Consiglio comunale che era stato tratto in errore, perché pensava che noi rappresentassimo la maggior parte dei commercianti del centro, e che oggi non intende fare passi indietro sulla Ztl, ci siamo sentiti offesi. Intanto perché non abbiamo indotto in errore nessuno, eravamo cento e cento siamo rimasti, e poi perché se c’è qualcuno che ha sbagliato è proprio lui promettendo quello che oggi non sa mantenere. E a buon bisogno, ci faccia sapere quanti sono gli altri operatori del centro storico che la pensano in modo diverso da noi».

Il servizio completo in edicola con Latina Oggi (6 ottobre 2016)

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