Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

.




Aprilia, il Consiglio comunale unito contro la discarica a La Gogna

Un momento dei lavori del Consiglio comunale

0

Soldi da Rida, la maggioranza dà pieno sostegno al sindaco Terra

Aprilia

I soldi ricevuti in campagna elettorale da Fabio Altissimi, patron di Rida Ambiente, imprenditore che intende realizzare una discarica da Aprilia, non sono motivo di imbarazzo e di condizionamento per il sindaco Antonio Terra. Oggi la maggioranza civica che lo sostiene in Consiglio comunale ha votato compatta un documento di pieno sostegno al primo cittadino.

Si sono chiusi alle 14.15 circa di oggi pomeriggio i lavori del Consiglio Comunale monotematico convocato dal Presidente Bruno Di Marcantonio presso Culturaprilia, con all’ordine del giorno le Comunicazioni del Sindaco sui contributi elettorali relativi alle Elezioni Amministrative 2013. Il Sindaco Antonio Terra ha pertanto aperto la seduta rendendo le sue dichiarazioni e aprendo così il dibattito che ha impegnato i Consiglieri Comunali ad ampio raggio sull’intera questione. Al termine della seduta, in rappresentanza dell’intera maggioranza, il Consigliere Pasquale De Maio ha letto una dichiarazione congiunta, di cui ha chiesto l’inserimento a verbale dell’ordine del giorno, in cui la coalizione ha confermato fiducia al Sindaco Antonio Terra, sostenendo che “risulta destituita di ogni fondamento l’accusa al Sindaco di sudditanza nei confronti di un imprenditore che ha contribuito alla sua campagna elettorale, tra l’altro, in modo del tutto lecito, tracciato con regolare versamento sul conto corrente dedicato a tale scopo” e che “che gli interessi della Città risultano inconfutabilmente tutelati dagli atti adottati sino ad oggi dall’Amministrazione Comunale che, al contrario dell’accusa, vanno contro gli interessi dello stesso imprenditore”.

Di seguito, la mozione integrale e l'intervento integrale della consigliera di opposizione Carmen Porcelli.

Oggetto: questione contributi elettorali Amministrative 2013 – Dichiarazione a Verbale

I sottoscritti Consiglieri Comunali: Di Marcantonio Bruno, De Maio Pasquale, Di Leonardo Fabio, Vittoriano Maria Grazia, Tumeo Salvatore, Forconi Mario, D’Alessandro Alessandro, Biolcati Rinaldi Michela, Alfano Gennaro, Zanlucchi Angelo, Caissutti Renzo, Pistolesi Ornella, Casari Daniele, Martelli Giovanni, Caporaso Luana; nonché Assessori: Gabriele Franco, Marchitti Vittorio, Mastrofini Roberto, Fioratti Spallacci Mauro, Barbaliscia Francesca, Lombardi Alessandra, Torselli Eva; 

Premesso

- che nell’anno 2013 si sono tenute le Elezioni Amministrative per l’Elezione diretta del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio Comunale;

- che il candidato alla carica di Sindaco Antonio Terra e la sua coalizione hanno ricevuto come previsto dalla normativa vigente contributi economici da parte di privati, puntualmente tracciati e rendicontati con apposito conto corrente aperto presso la Bper di Aprilia;

- che durante il Consiglio Comunale dello scorso 28 luglio 2016, il Consigliere Comunale di opposizione Carmela Porcelli della lista Primavera Apriliana ha richiesto al Sindaco di pubblicare i nomi di coloro che avevano finanziato per importi superiori a cinquemila euro la suddetta campagna elettorale;

- che durante la stessa seduta di Consiglio Comunale del 28 luglio 2016, il Sindaco Antonio Terra non ha negato la possibilità di avere ricevuto finanziamenti elettorali, anzi ha affermato testualmente, così come risulta dal verbale della seduta: “Faremo le valutazioni del caso e al di là del finanziamento sì o no, se c’è comunque non cambia la strada di questa Amministrazione, nulla cambia assolutamente di un millimetro, perché così come fanno tutti i Sindaci noi ci presentammo in campagna elettorale, c’è un conto corrente con l’Iban pubblico dove abbiamo chiesto ai cittadini e alle nostre imprese di darci una mano rispetto al nostro programma di finanziarci la campagna e questo è avvenuto per circa trentamila euro, quindi attraverso una persona di mia fiducia che ha gestito in tutto e per tutto quella vicenda adesso farò le verifiche opportune per capire se c’è il finanziamento di Tizio, Caio e Sempronio, tra l’altro un finanziamento gestito in maniera corretta, rendicontato presso il Tribunale di Roma”;

- che il conto corrente di cui trattasi è stato aperto a nome del mandatario, signor Antonio Pio Chiusolo, il quale era il solo titolato ad accedervi anche per chiederne l’estratto conto e verificarne i movimenti;

- che il Sindaco non conosceva il dettaglio dei contributi, tanto che in tempi non sospetti, ben prima del Consiglio Comunale del 28 luglio 2016, ha dovuto interessare il Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte di Appello di Roma, organo deputato alla verifica delle spese elettorali, del fatto che il mandatario si era rifiutato di certificare le stesse spese. Più in particolare, con lettera inviata per Raccomandata in data 13 giugno 2016, il Sindaco affermava: “In riferimento alle precedenti note a Voi trasmesse per mezzo di Raccomandata a/r il 23 marzo 2016 e il 7 giugno 2016 […], comunico l’impossibilità di far apporre sulla dichiarazione e rendiconto la controfirma del mandatario elettorale Chiusolo Antonio Pio. In proposito, il citato mandatario elettorale, si è reso dapprima irreperibile nel luogo di residenza e, di conseguenza, anche al fine di rispettare il termine di quindici gg. previsto per gli adempimenti, lo scrivente ha provveduto alla restituzione degli atti. Successivamente, la dichiarazione e il rendiconto di cui trattasi sono stati trasmessi per mezzo di Raccomandata a/r al mandatario elettorale per l’apposizione della controfirma, ma quest’ultimo ha rifiutato la ricezione degli atti così come risulta dalla documentazione postale restituita al sottoscritto”;

- che in data 12 settembre 2016, il citato Consigliere di opposizione Carmela Porcelli faceva affiggere per le vie della Città manifesti con stampato “10.000, il volto del Sindaco con su impressa la scritta Dimettiti e con in calce la dicitura I cittadini di Aprilia devono conoscere chi ha finanziato la campagna elettorale del Sindaco di Aprilia”;

- che il Sindaco Antonio Terra, che nel frattempo era venuto in possesso dell’estratto conto, lo ha pubblicato integralmente, a dimostrazione che nulla ha da nascondere atteso che trattasi di contributi legali, regolarmente tracciati e, infine, rendicontati agli organi di controllo;

Dato atto

- che a seguito della pubblicazione integrale del conto corrente relativo ai contributi elettorali ricevuti dal Sindaco e dalla coalizione civica ad esso collegata, il 14 settembre 2016 il Sindaco Antonio Terra ha fornito chiarimenti e documentazione a supporto circa i teoremi sollevati dal Consigliere di opposizione testé citato e alimentati da alcune intercettazioni telefoniche tra il titolare della Rida Ambiente e il Sindaco stesso, pubblicate da un quotidiano locale;

- che nulla di illegale è stato commesso in riferimento ai contributi elettorali ricevuti dal Sindaco e dalle liste civiche nelle Amministrative del 2013 né, tantomeno, l’attività amministrativa a distanza di tre anni da quei finanziamenti ne è risultata minimamente condizionata;

Rilevato

- che i teoremi sollevati dal Consigliere di opposizione nulla hanno di vero se non lo scopo di diffamare il Sindaco e la sua coalizione civica, utilizzando l’argomento dei finanziamenti elettorali che spesso hanno costituito motivo di arricchimento personale soprattutto per i rappresentanti dei grandi partiti;

- che risulta destituita di ogni fondamento l’accusa al Sindaco di sudditanza nei confronti di un imprenditore che ha contribuito alla sua campagna elettorale, tra l’altro, in modo del tutto lecito, tracciato con regolare versamento sul conto corrente dedicato a tale scopo;

- che gli interessi della Città risultano inconfutabilmente tutelati dagli atti adottati sino ad oggi dall’Amministrazione Comunale che, al contrario dell’accusa, vanno contro gli interessi dello stesso imprenditore;

Considerato

- che in data odierna il Sindaco Antonio Terra ha ulteriormente dimostrato l’infondatezza dei teoremi diffamatori mossi dal Consigliere di opposizione della lista Primavera Apriliana;

- che il Sindaco Antonio Terra e la coalizione civica sono sempre più convinti di agire nell’interesse e a tutela della Città di Aprilia;

Ciò premesso, ritenuto e considerato, i sottoscritti Consiglieri Comunali e Assessori Comunali

Esprimono al Sindaco Antonio Terra piena fiducia e Confermano il sostegno della coalizione civica di maggioranza allo stesso Sindaco per il prosieguo del mandato elettorale e nell’interesse della Città.

Carmen Porcelli:"Nel momento in cui un Paese realizza il decadimento qualitativo della classe dirigente politica, riprendo le parole dell’ex membro del pool di mani pulite Piercamillo Davigo, il quale ha detto che i politici non hanno smesso di tenere i vecchi comportamenti – si riferiva a Tangentopoli - ma semplicemente che hanno smesso di vergognarsi, chiedere le dimissioni di un sindaco che non ha commesso reati penali, ma ha solo detto una sequela infinita di non verità, può sembrare una richiesta spropositata se quel sindaco ha commesso in fondo un peccato veniale, cioè una leggerezza.
Potrebbe sembrare spropositata, ma spropositata non è perché a mio avviso – caro sindaco Terra – lei è venuto meno agli impegni presi con il suo elettorato e ancora di più con tutta la città di Aprilia.
Il Sindaco è il capo dell' Amministrazione Comunale ed esercita le competenze indicate negli artt. 50 e 54 del T.U.E.L. , nonché le funzioni attribuitegli dallo Statuto e dal Regolamento Comunale. Il Sindaco, inoltre, quale Ufficiale di Governo adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingenti ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei Cittadini. Così recita la legge.
Il programma amministrativo presentato agli elettori con la Sua candidatura e con quelle dei componenti della lista o delle liste collegate, costituiva un impegno assoluto verso Cittadini che, con il voto, gli hanno accordato la fiducia.
Era scritto nel suo programma elettorale, Rinascimento: «Con la conferma delle due colonne fondanti della legalità e della trasparenza come metodo di gestione della cosa pubblica, il laboratorio politico aperto a storie e sensibilità diverse, rispettabili e moralmente libere, trova nella figura del Candidato Antonio Terra, Sindaco facente funzioni uscente, il suo portavoce e primo firmatario di un progetto morale e civico prima ancora che politico-ideologico».
Oggi, come allora, ha senso parlare di trasparenza e moralità sindaco?
Già durante la campagna elettorale era noto a molti chi ci fosse tra i finanziatori, tra coloro che la volevano sindaco. E settanta giorni fa, di fronte ad un progetto che minacciava la salute dei cittadini e dell’ambiente, ho preso coraggio, sindaco, e glielo ho chiesto pubblicamente, perché speravo che lei smentisse di aver ricevuto quel contributo e fosse in grado di tranquillizzare tutte noi sulle reali intenzioni dell’ente a contrastare con ogni mezzo il progetto della discarica a La Gogna; e così le ho chiesto cioè se era vero che l’imprenditore che vuol realizzare quell’impianto a La Ciocca, lo stesso imprenditore che gestisce per conto del Comune di Aprilia un servizio pubblico, è colui che ha finanziato con un contributo di 10mila euro la sua campagna elettorale.
E’ chiaro che rispondendo di sì, cioè affermando che la mia non era una illazione ma la pura e semplice verità, le sarebbe stato inferto un pesante colpo alla sua immagine, che la sua credibilità sarebbe stata pesantemente ed irrimediabilmente intaccata. Che quelle due colonne di legalità e trasparenza” si sarebbero sbriciolate sotto il peso di questo macigno.
Il portato storico del suo predecessore ha illuso i cittadini di Aprilia che avevano visto il lei il naturale successore e testimone del progetto politico di Domenico D’Alessio, che la sua azione amministrativa fosse improntata sulla stessa idea di partecipazione, sullo stesso sentimento di bene comune, sulla medesima consapevolezza che solo una forte tensione morale avrebbe potuto restituire ai cittadini la loro dignità e risollevare così Aprilia dalle sue sorti.
Lei, avrebbe dovuto ricordare, che ha vinto sì ma cavalcando l’onda dell’entusiasmo che Domenico D’Alessio era riuscito a creare e a lasciare intorno a sé.
Non ha vinto Antonio Terra, ha vinto Domenico D’Alessio.
Nel 2009, come nel 2013. Sarebbe stato opportuno da parte Sua non dimenticarlo .
Avrebbe dovuto ricordarlo quel 27 luglio, giorno nel quale attraverso una lettera aperta le chiedevo di rendere noti i finanziatori della sua campagna elettorale, lei ne ha invece lasciati passare oltre quaranta ed ho dovuto tappezzare la città di manifesti per indurla ad ammettere che sì era vero, che lei aveva percepito a titolo di finanziamento della sua campagna elettorale 10mila euro dalla Rida Ambiente.
Da quel momento lei ha costruito una linea difensiva debole e inconsistente, linea che ha cambiato giorno dopo giorno: prima la provocazione, passando per le accuse rivolte ai giornali e chiudendo con la denuncia di un complotto ordito dai poteri forti rei di aver ordito una cospirazione ai suoi danni.
Quali poteri forti! Lei sindaco ha vinto con una percentuale del 60%! I poteri forti sono con lei e oggi a confermarcelo sono anche i versamenti effettuati sul conto corrente della sua campagna elettorale.
Ancora: ha tirato in ballo, come un uomo che non riesce a liberarsi dai rimorsi - e che ogni notte riceve in visita i fantasmi del passato a spaventarlo - il suo ex assessore alle Finanze, senza avere il minimo scrupolo di cosa avrebbe potuto provocare alla sicurezza personale della mia figlia, associarmi a vicende che lei solo conosce e che sono ancora senza una risposta, che hanno provocato le dimissioni di un amministratore e sulle quali le indagini non hanno portato ad individuare nessun colpevole.
Fino a ieri Chiusolo era l’uomo immagine della sua coalizione, il simbolo della lotta all’Aser, una delle colonne della legalità e della trasparenza…e poi?
Infine ha indicato quali registi di una fantasiosa congiura, la stampa nazionale, prima ancora quella locale.
I giornalisti non hanno fatto altro che svolgere il loro mestiere, mestiere che a lei piace quando si limita a raccogliere la sua propaganda, e che invece critica quando il giornalista, esercita in maniera libera e critica la professione.
Le intercettazioni pubblicate sul quotidiano Latina Oggi hanno portato alla luce uno spaccato di vita politica deteriorato, fortemente deteriorato. Nulla di illegale, ma è il segno evidente che la tensione morale ed etica in questa città è precipitata.

Lei ha, o aveva perché ora non ha più rapporti con quell’imprenditore, questo dice sindaco nella nuova versione dei fatti – l’ennesima ricordo – pertanto prima poiché aveva questo rapporto stretto con Fabio Altissimi aveva bisogno di confrontarsi ogni giorno, più volte al giorno, con quella persona, che addirittura le suggeriva articoli da leggere, materiale da consultare (sempre come risulta dalle intercettazioni telefoniche – perché lei non è un tuttologo diceva) perché sindaco? gli deve forse dare conto di qualcosa? Della sua attività di amministratore? Lei è un uomo libero sindaco, oppure vittima dei finanziatori della sua campagna elettorale? E’ moralmente libero, come diceva di essere nel suo programma elettorale? Un uomo è moralmente libero quando nel pieno possesso della sua umanità vivente giudica il mondo e giudica gli altri uomini, con sincerità senza compromessi.
Tanto sono stretti i suoi rapporti con il signor Altissimi, così riportano le intercettazioni telefoniche, che le giustificazioni, le sue, non stanno in piedi: vi sentite più volte al giorno ogni giorno, andate a cena insieme o a mangiare una pizza ed è solo in seguito alla pubblicazione di queste intercettazioni che lei stesso è costretto ad ammettere che a legarvi è anche una profonda famiglia, fatta – ma questo lo sapevamo tutti - di incontri insieme alle rispettive famiglie, con le quali insieme condividete viaggi e compleanni. Amicizia che però si interrompe improvvisamente quando lei chiamato a renderne conto dai suoi alleati confeziona l’ennesima improbabile versione.
E a fronte di tutto ciò lei non può venirci a raccontare di aver appreso del contributo di diecimila euro – quello versato dal suo amico e imprenditore del settore dei rifiuti – dopo tre anni, anzi nel maggio del 2016 – senza che questo cercasse un riscontro alla sua donazione, senza che cercasse di trovare soddisfazione a quella elargizione - utile sindaco, lo ricordiamo - a svolgere una campagna elettorale e a farla rieleggere.
Le intercettazioni ci chiariscono finalmente ciò che tra le righe negli atti leggiamo.
Lei sostiene che il comune ha diversi contenziosi con la Rida, tutti aperti però dalla Rida, eppure io le dico che vanno d’amore e d’accordo proprio come la sua amicizia con l’imprenditore Fabio Altissimi. E le dimostro il perché.

1) Il territorio già compromesso
Il 12 novembre 2002 in Regione lei sindaco, all’epoca assessore all’urbanistica, rappresentava il Comune di Aprilia in Regione nella conferenza istruttoria che avrebbe dato il via all’ “ampliamento dell’impianto di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi sito ad Aprilia”; in quella conferenza istruttoria, così riportano gli atti, “il Comune di Aprilia esprime(va) parere favorevole, in quanto l’attività è già esistente ed opera in un territorio già compromesso”. Il primo ampliamento di un sito che negli anni a venire avrebbe addirittura quadruplicato i quantitativi conferiti.
Siamo nel 2016 e alle pagine 8 e 9 della relazione non tecnica presentata dalla Società Paguro Srl si parla di “territorio compromesso”: può dargli torto sindaco Lei oggi se già 14 anni fa questo era un territorio compromesso?
E’ stato lei sindaco ad autorizzare, ritenendo che ci fossero le condizioni già allora, il primo e più importante atto per arrivare all’ampliamento del sito; ed è stato sempre lei sindaco a partire da quello stesso anno a gestire all’assessorato all’urbanistica lo strumento delle perimetrazioni e della variante poi?

2) La demolizione della palazzina uffici
Nel 2003 Rida chiede di demolire un edificio: e la Regione autorizza “l’ampliamento consistente nella palazzina uffici, servizi e laboratorio, previa demolizione dell’edificio esistente”… siamo sicuri che la vecchia palazzina uffici sia stata demolita? Da google map risulterebbe che la vecchia palazzina uffici è viva e contemporanea e lotta insieme a noi: sa dirci perché?

La conferenza dei servizi del 2011
E sempre nel 2011 si è arrivati a rilasciare altre ed importanti autorizzazioni, (intervento di adeguamento funzionale per la realizzazione di un sistema di bioessiccazione dei rifiuti urbani indifferenziato)

3) La variante del 2012
Arriviamo alla delibera approvata dal consiglio comunale la numero 71 del 15 novembre 2012 con la quale si dà atto che “la società dovrà in fase di dismissione e/o chiusura dell’impianto, provvedere alla bonifica dell’area secondo la normativa vigente alla data della chiusura dell’impianto”.
Dalla stenotipia di quella delibera, che ho acquisito presso la segreteria nei giorni scorsi, come lei ben saprà … ricorderà lei disse “noi abbiamo la fortuna che sono stati autorizzati due impianti eccellenti su questo territorio e che a breve ne vedremo delle belle su questo tema nel Lazio”.
Cioè sindaco, cosa avremmo visto a quali belle (cose) si riferisce al progetto di una discarica?
Proseguo la lettura: “sono anche un valore – riferito ai due impianti – perché sicuramente avremo un ristoro mediamente di circa 500mila euro l’anno”.
A proposito del ristoro a pagina 50 di quella stenotipia lei asseriva “nei prossimi giorni convocheremo la commissione per approvare un regolamento per utilizzare l’intero ristoro a beneficio della situazione urbanistica partendo da quel quartiere”.
E’ successo sindaco? No, non è accaduto ed è stato solo rispondendo alla mia interrogazione (Giornale del Lazio, pag 10 del 10 – 24 aprile 2014) che lei ha dovuto ammettere che l’introito derivante dal ristoro finisce nel calderone del titolo II delle entrate e che non può essere per legge vincolato.
Un’altra omissione o bugia, la chiami come vuole.
Ciò che fa più riflettere e che un consigliere di opposizione le diceva “Questo a mio avviso è un meccanismo per autorizzare una discarica sul nostro territorio (…) e se chiude Roma noi ci troveremo invasi”…
Possibile sindaco che lei una cosa simile non l’abbia affatto presa in considerazione?
Glielo dico io cosa ha risposto, che l’autorizzazione la prima alla Rida era stata concessa dalla giunta Cosmi nel 1999.

Per quanto riguarda l’aspetto urbanistico “non vi è alcun problema in questo senso particolari vincoli sul Prg quindi come può essere tutelato un fosso che è a una distanza di 150 metri, quindi non c’è una tutela particolare perché sono strutture che non inquinano perché fanno un processo di lavorazione e portano via” – pagina 50 di 75.


Marchitti: non si può far credere che noi staremmo autorizzando una discarica ed è disonesto dirlo perché forse questo territorio a differenza di altri potrà vantare in situazioni di emergenza che questa regione rischia, da un punto di vista del conferimento dei rifiuti, potrà vantare delle opportunità che in termini di cosiddetta chiusura del ciclo dei rifiuti, nei suoi confini, cosa che pochi Comuni in questa regione hanno” … “però sappiamo bene che a differenza di altri Comuni noi potremmo essere un comune oggi ed in prospettiva futura che può scongiurare eventualmente l’apertura di altre discariche”…

Franco Gabriele ci raccontava che era andata a zurigo a trovare il cugino e scopriva che “nel centro di zurigo c’era un inceneritore” e notava “qui ci inalberiamo per ogni cosa” .
Voialtri scusate non siete quelli che si sono inalberati per la Turbogas?

Non sono mai stato in quell’azienda
La cosa più divertente di tutte però sindaco, mi lasci dire la dice lei: alla domanda di un consigliere comunale se il sistema di bioessicazione dei rifiuti tramite biotunnel era già funzionante lei rispondeva

“Se è già operativo o no, non glielo so dire sinceramente, perché io non ci sono mai entrato dentro a quell’azienda”.

Sindaco vede lei fino adesso ci ha raccontato una serie di non verità. Adesso credere anche che lei non è mai stato in quello stabilimento ci chiede davvero troppo.
Signor sindaco lei esclude che qualche società a lei direttamente riconducibile, o magari indirettamente, abbia svolto lavori presso l’impianto di via Valcamonica?


Le analisi dell’Arpa
Tra il 2010 e il 2011 l’Arpa ha effettuato dei prelevamenti sulle acque reflue industriali al pozzetto fiscale di scarico della Rida Ambiente; dalle analisi si evidenziava che non veniva rispettato un parametro ovvero emergeva la presenza di Azoto Nitrico. Quel risultato faceva concretizzare una violazione punita con una sanzione amministrativa costituita dal pagamento di una somma in denaro da euro 3000 a euro 30000. Sindaco la Rida ha mai pagato quella sanzione?

Certificato di destinazione urbanistica
Il 28 aprile 2016 la sig.ra Alessandra Nicolini, dipendente della Rida Ambiente, ha presento al V settore – urbanistica - la richiesta di certificato di destinazione urbanistica – l’11 maggio – questa è la data del documento licenziato dai tecnici del comune – gli uffici rispondono alla signora 13 giorni dopo, un vero record considerato che era un giovedì e che c’era il primo maggio in mezzo;
Lei sindaco saprà sia per la professione che ha svolto, anche come consulente di questo comune, nonché come assessore all’urbanistica che per ottenere un certificato di destinazione urbanistica si può arrivare ad attendere anche tre mesi, non trova questi tempi se non sospetti molto veloci?
Prescrizioni della conferenza dei servizi. Bollettino ufficiale della regione Lazio del 01.07.2014:
Operazioni di scarico avendo cura di limitare la diffusione di odori molesti ed evitare lo sversamento dei rifiuti nell’ambiente (n.64)
Non rispettata
Avere cura di realizzare una fascia di mitigazione vegetazionale lungo il perimetro dell’area di stoccaggio
Avere cura di realizzare interventi di piantumazione lungo il corso del rio torto per riequilibrare l’ecosistema del corso d’acqua
Non rispettate

Molestie olfattive
In data 20 maggio 2014 con numero di protocollo generale 43837, il Comitato di quartiere Sacida Le chiedeva di valutare l’opportunità di contestare il reato di molestie olfattive (reato configurabile all’articolo 674 del codice penale) sulla scorta di quanto stabilito attraverso un pronunciamento della Cassazione penale con la sentenza della III sezione del 17.01.2008;
A quella lettera Lei non ha mai dato risposta. Anzi sì una è arrivata ed oggi, col senno di poi, se ne evidenzia tutta l’inconsistenza: mi riferisco alla mozione sulle emissioni odorigene presentata in data 28 ottobre 2014 (protocollo generale 0090806/2014) e divenuta delibera di consiglio n.78 il 27 novembre 2014

A questo proposito sindaco i residenti della Sacida denunciano da mesi che intorno allo stabilimento della Rida stanno avvenendo compravendite di terreni ad opera dello stesso imprenditore. Il mercato immobiliare è crollato e quelle persone spesso pur di non vivere in una situazione di forte disagio sono costrette a vendere.
Lei sindaco ha mai sentito la necessità di tutelare quei cittadini, suoi concittadini, chiedendo a Rida il piano industriale in merito ai terreni acquisiti? L’imprenditore svolge il suo mestiere, ma il suo sindaco quale è? Quello di tutelare i suoi cittadini oppure di non disturbare il suo amico? Perché se lei, come ci dimostrano le sue omissioni e le sue mezze verità, ha più a cuore a non disturbare il suo amico imprenditore Fabio Altissimi allora torno a chiederle di rassegnare le sue dimissioni da sindaco perché lei non rappresenta affatto i diritti dei cittadini di Aprilia, né può tutelare la loro salute." 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400