Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 04 Dicembre 2016

.




Unioni gay, la prima verrà celebrata il 24 ottobre
0

Unioni gay, la prima verrà celebrata il 24 ottobre

Latina

I primi due nomi sul registro delle unioni civili per una coppia formata da due uomini arriveranno il 24 ottobre prossimo quando in Comune è prevista la celebrazione dell’unione tra Gianfranco Camilli, 63 anni e Marco Emanuele Fanelli, 46 anni. Il loro Sì sarà il primo per il capoluogo pontino tra persone dello stesso sesso, dopo l’approvazione lo scorso 11 maggio della legge Cirinnà che regola appunto le unioni civili. Una data storica, senza dubbio. La celebrazione dovrebbe essere officiata dal sindaco Damiano Coletta, anche se ancora questo particolare non viene confermato dagli uffici dell’amministrazione comunale.
Le unioni civili sono diventate legge a maggio, quando la Camera ha approvato con 372 voti favorevoli e 51 contrari il ddl Cirinnà. Poche ore prima la stessa aula aveva votato e approvato la questione di fiducia posta dal governo sul testo della legge. Il testo era già stato approvato – identico – il 25 febbraio dal Senato, con un voto di fiducia su un maxi-emendamento che riscriveva la legge sulla base dell’accordo trovato tra il Partito Democratico e il Nuovo Centro Destra e con alcune sostanziali modifiche rispetto alla prima versione della legge: erano stati eliminati i riferimenti alla stepchild adoption e all’obbligo di fedeltà. Per il resto la legge sulle unioni civili estende alle coppie dello stesso sesso i diritti previsti dal matrimonio civile. L’unione civile tra persone dello stesso sesso è stata istituita come “specifica formazione sociale”. Per contrarla bisogna essere “due persone maggiorenni dello stesso sesso” e bisogna fare una dichiarazione pubblica davanti a un ufficiale di stato civile alla presenza di due testimoni. La dichiarazione viene registrata nell’archivio dello stato civile. Non possono contrarre unioni civili le persone che sono già sposate o sono parte di un’unione civile con qualcun altro; quelle interdette per infermità mentale; quelle che sono parenti; quelle che sono state condannate in via definitiva per l’omicidio o il tentato omicidio di un precedente coniuge o contraente di unione civile parte; quelle il cui consenso all’unione è stato estorto con violenza o determinato da paura.
Quella del 24 ottobre è la prima per la città di Latina e probabilmente anche per l’intera provincia pontina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400