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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Tentato furto nella casa dell'omicidio: arrestato uno straniero
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Tentato furto nella casa dell'omicidio: arrestato uno straniero

Aprilia

Sabato sera,  ad Aprilia, i carabinieri del comando provinciale di Latina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, hanno tratto in arresto Victor Popa, un 47enne di origini rumene, ritenuto responsabile di tentato furto pluriaggravato. L’arresto scaturisce dall’attività investigativa relativa all’omicidio di Rosa Grossi, che la notte del 10 giugno scorso era stata aggredita e malmenata all’interno della propria abitazione. L’anziana donna, la mattina dello stesso giorno, era stata rinvenuta agonizzante nel proprio letto dal figlio Giovanni Zanoli ed era successivamente deceduta dopo alcune ore presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina a causa delle lesioni riportate. Il 6 luglio, a seguito della serrate indagine condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e della stazione di Campoverde e coordinate dal sostituto procuratore della Procura di Latina, Marco Giancristofaro, lo stesso Zanoli aveva confessato ai militari operanti di aver aggredito e malmenato la madre la sera precedente, a seguito di una discussione per futili motivi. Zanoli aveva confermato le sue dichiarazioni al pm ed era quindi stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, ritrattando la sua confessione in sede di interrogatorio di garanzia da parte del gip. Le indagini sono comunque proseguite al fine di fare piena luce sull’efferato delitto. Nel corso del sopralluogo, eseguito dal personale del Nucleo investigativo e del Ris di Roma, era infatti emerso un particolare che aveva attirato l’attenzione dei militari operanti: la tapparella della finestra della cucina era stata sollevata e bloccata con delle zeppe di legno, portando a ritenere che qualcuno avesse tentato di entrare nell’abitazione. I carabinieri avevano quindi effettuato mirati rilievi sulla finestra in parola tamponando le zeppe i legno. Gli esami tecnici di natura biologica svolti sui predetti tamponi hanno quindi consentito di estrapolare un profilo genetico corrispondente a quello del Popa, comprovando che lo stesso, verosimilmente nel corso della stessa notte del 10 giugno, aveva forzato la finestra dell’abitazione della Grossi con l’intento di perpetrare un furto. In fase di esecuzione dell’ordinanza custodiale, i militari operanti hanno effettuato varie perquisizioni nelle abitazioni in cui il Popa risultava domiciliare, una ubicata ad Aprilia, in località Campo di Carne, e l’altra a Paliano (Frosinone), condotta con l’ausilio dei carabinieri della locale stazione, rinvenendo alcuni televisori, vari oggetti in oro, un personal computer, e vario materiale elettronico, sottoposti a sequestro per verificarne l’eventuale provenienza furtiva. L’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Latina.     

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